Da Genova a Positano tappa del Giro d´Italia in Catamarano

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Partiti da Genova il 21 giugno sono arrivati ieri pomeriggio in Campania fermandosi a Monte di Procida in provincia di Napoli. Da lì passando le isole di Ischia, Capri, la Penisola sorrentina , Vico Equense, Sorrento il cuore del Parco Marino di Punta Campanella per poi attraccare a Positano in costa d’ Amalfi in questo momento accolti dalla redazione della costiera amalfitana di Positanonews.

“Una falsa partenza, alcune rotture per strada e imprevisti vari non ci stanno fermando nella nostra impresa di fare il giro d’Italia in Catamarano – ci dice Oscar Puntiroli, perito industriale e istruttore della Federazione Vela -, questa iniziativa è nata per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia ed  è sponsorizzato dal Ministero del Turismo, Lega Navale e Federazione Italiana Vela.”
 
Dunque continua  la sfida di Oscar Puntiroli, che fa da timoniere (che sta dietro prende rotte e manovra) ,  e Pavol Dudek , che fa da prodiere (quello che sta avanti e regola la barca) Un giro d’Italia su un piccolo catamarano (Mattia Esse 18).


E’ la prima volta che si tenta un’iniziativa del genere “Il prossimo appuntamento è Agropoli in provincia di Salerno nel Cilento – spiega Puntiroli -, in genere gia sanno che arriviamo ma le tappe sono legate alle condizioni meteo quindi è capitato che siamo stati costretti a sbarcare in spiagge anche deserte..”


«Si tratta di un Giro d’Italia con un catamarano tipo Mattia Esse di 18 piedi con equipaggio doppio, non cabinato con soste giornaliere» spiega Oscar Puntiroli, ideatore ed organizzatore dell’iniziativa, «io sono il timoniere, e Pavol, mio caro amico e anche cognato, è invece il prodiere”
 
Il catamarano dell’avventura, “Sebastian”, che prende il nome dal figlio di Oscar, e il suo equipaggio navigheranno per una quarantina di giorni, dovevano essere 35 ma gli imprevisti sono stati tanti, quindi per i primi di agosto dovrebbero arrivare a Milano Marittima quartiere “in” di Cervia in provincia di Ravenno dove abita Oscar Puntiroli come un moderno Ulisse che torna nella sua Itaca. 

La  navigazione è prevalentemente diurna in base alla forza del vento e del mare, senza  motore. “Sebastian” è dotato di un pannello fotovoltaico (che va con la luce e carica anche di sera basta che vi sia luce) ad alta resa per l’alimentazione delle apparecchiature elettroniche, necessarie per la sicurezza dell’equipaggio in un’avventura del genere.
 

Complimenti dalla redazione di Positanonews

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