L’Emilia: pronti ad aiutare Napoli Caldoro: Regioni firmino subito accordi Modifica del decreto, i tempi sono lunghi

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NAPOLI – Il decreto rifiuti approvato la settimana scorsa sarà alla Camera solo martedì 26 luglio, e avanza il malumore dei parlamentari, specie quelli pdl, mentre si cercano alternative. In mezzo le audizioni, forse già domani , in commissione rifiuti del governatore, del sindaco di Napoli dei presidenti delle province di Napoli e Salerno e del numero uno dell’Asìa. E la situazione, sul fronte dei trasferimenti, è la stessa di qualche giorno fa. Nessun ok se non quello arrivato giorni fa per 20mila tonnellate per la discarica di Sestri Ponente, alle spalle di Genova. Apertura del governatore dell’Emilia Romagna Errani, ottimista anche sul fatto che altre regioni dicano sì: pronti ad aiutare la Campania se saranno aperte nuove discariche (ma Cota per il Piemonte e Zaia per il Veneto ribadiscono il no). E il governatore della Campania Caldoro chiede alle altre province della regione più disponibilità. Due progetti e un dilemma: incenerire o riciclare. E mentre il sindaco De Magistris esclude la possibilità di procedere alla realizazzione dell’impianto previsto a Napoli est, per puntare su differenziata e compostaggi, si guarda all’estero: Montecarlo e Tel Aviv sono in trattativa con Napoli per trasformare i rifiuti in energia pulita. Caldoro. «Ora è necessario tradurre in accordi concreti, capaci di garantire i necessari nullaosta, la disponibilità data da 14 Regioni italiane per aiutare la Campania»: questo l’invito espresso dal governatore della Campania Stefano Caldoro a margine dei lavori della Conferenza straordinaria delle Regioni. A fronte di ciò, ha spiegato Caldoro, «ho dato la mia piena disponibilità a firmare sin da subito eventuali accordi con le diverse realtà territoriali. La situazione nella mia Regione è al momento ai limiti dell’emergenza, abbiamo tutti gli impianti saturi e disponiamo di pochissime ore per risolvere la situazione». Per quanto concerne le Regioni del Nord, Caldoro ha spiegato: «Valuterò con attenzione ogni singola offerta ma mi piace ribadire che su questo tema gravoso non c’è una problematica aperta tra Regioni del Nord e Regioni del Sud». In termini complessivi Caldoro ha spiegato di aver individuati l’impiantistica più utile su tutto il territorio nazionale «e a fronte di ciò abbiamo espresso le richieste a tutti coloro che dispongono di impianti». Di pari passo, ha concluso, «anche in Campania è necessario conferire più responsabilità e poteri ai sindaci, i quali dovranno avere le opportune autorità e competenze sul fronte generale dei rifiuti».

IL MATTINO DI NAPOLI