Porti , Salerno in rete con Castellammare e Napoli

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Porti , Salerno in rete con Castellammare e Napoli , a scrivere un servizio con dovizia di particolari Antonino Pane su Il Mattino di oggi
Imboccatura del porto, escavi, porta Ovest. Salerno nell’Autorità di sistema portuale del mare Tirreno centrale avrà un ruolo paritario con Napoli e Castellammare. Le cose che si possono fare, insomma, saranno fatte subito. E le priorità sono diverse. E gli operatori, che già marciano a vele spiegate, vogliono tempi certi. Lo ha sottolineato con forza Gaetano Criscuoli, evidenziando come il lavoro già svolto in seno al Comitato di gestione mira a migliorare i servizi, a incrementare l’efficienza della rete e dei modi esistenti, a ottimizzare e a far crescere la qualità del contributo delle risorse umane disponibili, a programmare un sistema ferroviario efficiente di connessione alla rete dei trasporti e ad individuare dei polmoni retroportuali come le Zes dotate di strutture e di servizi in grandi di trattare e inoltrare la merce in transito.
Il porto di Salerno, ultimata la fase di traghettamento affidata al commissario Francesco Messineo, aspetta ora i fatti. E, come ha evidenziato lo stesso presidente dell’Adsp, Pietro Spirito, proprio l’esperienza fatta da Messineo in questi mesi sarà particolarmente utile per avviare in fretta le opere infrastrutturali. Salerno è un porto miltifunzione e tale deve restare. Criscuoli da questo punto di vista è stato chiarissimo, le attività che si svolgono sono tante e sono tutte indispensabili per l’economia dello scalo. Non a caso, infatti, le opere programmate mirano soprattutto a migliorare l’esistente.
Ma vediamo il dettaglio partendo dagli escavi. La partita si sta giocando con il ministero dell’Ambiente e a breve si dovrebbe sapere se, come L’Adsp chiede, si può cominciare a lavorare sulla base delle analisi effettuate nell’area dove la sabbia dovrà essere depositata. Poi la questione imboccatura. L’ingresso del porto di Salerno è troppo stretto per consentire un accesso sicuro alle grandi navi. Messineo da questo punto di vista ha precisato che nel laboratorio HRW di Wallingford in Inghilterra si stanno eseguendo le prove in vasca del modellino con la nuova imboccatura. Si tratta di capire se la struttura a cassoni che è prevista come prolungamento del molo principale, è adatta a sopportare e a proteggere tutto il bacino portuale una volta che sarà decapitato il molo di sottoflutto. Se le prove sulla struttura progettata daranno buon esito si potrà avviare un lavoro previsto nel Grande Progetto porto di Salerno è finanziato con 23 milioni di euro. Una cifra che, sommata ai 21,7 milioni previsti dagli escavi, sancirebbe il completamento di tutto il complesso delle opere finanziate dalla Ue.
C’è poi il nodo della Porta Ovest. «Un puzzle complicato», lo ha definito Spirito. Su questa partita ci sono 149 milioni di euro ma si tratta preliminarmente di dirimere i conflitti tanto che lo stesso Spirito ha sottolineato che i cantieri devono ripartire (la galleria è ferma al 45%) ma in modo corretto. Ma tutto questo non basta e il Comitato di gestione ha messo in evidenza le spese già avviate sulla Infrastrutture per la security (4,5 milioni di euro) e lo spianamento dei fondali esistenti (1,1 milioni di euro). Poi ci sono quattro progetti esecutivi che possono avere esecuzione: la modifica dell’imboccatura del porto Masuccio, il prolungamento della scogliera di protezione del bacino Santa Teresa, il rifacimento della viabilità e delle pavimentazioni dei cigli di banchina, realizzazione di una nuova briccola è la riparazione della numero due danneggiata. Su questo fronte ci sono da spendere circa 3,5 milioni di euro. Sempre nelle spese già previste c’è anche il riassetto formale e funzionale del molo Manfredi. Un lavoro, questo, per il quale è in corsa la stipula del contratto e la spesa prevista è di 7 milioni di euro. Solo migliorare l’esistente? Certamente no. E infatti il presidente Spirito ha anche parlato di un possibile sviluppo verticale del porto con la realizzazione di un parcheggio multipiano che sarebbe particolarmente utile ad incrementare la funzione di spedizione delle auto nuove.