Salerno allarme sangue, servono donatori

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Cinquecento. Tanti sono i donatori che mancano all’appello per sopperire alla riduzione del 20 per cento di sacche di sangue rispetto alla richiesta mensile degli ospedali salernitani, che si attesta intorno alle duemila unità, e che ha fatto scattare l’ennesima emergenza, in questi giorni, tra i nosocomi dell’Asl e del Ruggi, a causa dell’alto consumo e la contemporanea riduzione della raccolta di plasma ed emocomponenti durante le festività natalizie, provocando una sofferenza peraltro diffusa in tutta la regione Campania. Per favorire le donazioni, nel corso delle prossime domeniche, oltre alle abituali aperture dei centri trasfusionali del territorio, sono previste anche raccolte straordinarie.
«Abbiamo una contrazione fisiologica durante tutti i periodi festivi spiega Giuseppe Pipolo del centro trasfusionale dell’ospedale di Battipaglia È un atteggiamento che attiene alle abitudini comportamentali delle persone, perché a Natale tanta gente è fuori e non dona. In questi giorni, poi, c’è anche l’epidemia influenzale, che allontana i donatori per un certo periodo. Discorso analogo si verifica anche in estate». A cronicizzare lo stato di sofferenza degli ospedali salernitani e campani rispetto al fabbisogno di sacche di sangue, poi, va aggiunto anche tutta la querelle relativa all’accreditamento delle sedi che prima venivano utilizzate per la raccolta, alcune delle quali sono ancora in attesa di autorizzazione.
Nella provincia di Salerno si stima una richiesta di sangue intorno alle trentamila unità all’anno. A fare la parte da leone è il Ruggi, che da solo necessita di circa 18 mila unità di sangue. Mediamente ogni giorno il fabbisogno dell’azienda ospedaliera universitaria si attesta intorno alle 60-70 sacche, per un totale di 1500 mila unità al mese. «Nel 2017 il nostro fabbisogno è cresciuto tantissimo, perché essendo diventati azienda universitaria i reparti sono diventati 70, con almeno 20 sale operatorie sottolinea Rosario Colella, responsabile del centro trasfusionale del Ruggi Per di più il dipartimento oncoematologico ha aumentato il numero di ricoveri, day hospital, chemioterapie in modo esponenziale, con molte anemie post-terapie. A questo va aggiunto il consumo notevole della cardiochirurgia. Per il 2018 prevedo u ulteriore crescita del fabbisogno».
Sulla vicenda interviene anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che fa un appello ai cittadini affinché aumentino, in particolare in questi giorni, le donazioni di sangue a fronte dell’emergenza che si sta registrando nelle regioni italiane.
«C’è un’emergenza nazionale – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca – e mi unisco all’appello che parte dalle aziende sanitarie e dagli ospedali. È importante un ulteriore gesto di collaborazione e di solidarietà, la stessa che i campani stanno dimostrando nel campo delle donazioni di organi, dove registriamo uno straordinario incremento». Sabino Russo Il Mattino