Sorrento,acquisizione aree copertura box interrati, il Ministero risponde in modo deciso al Movimento 5 Stelle.

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Per il Ministero il mancato rispetto, da parte dei proprietari, della condizione speciale di uso pubblico (come indicato dalla L.R. 19/2001) si configura come abuso edilizio da sanzionare con la diretta acquisizione del costruito al patrimonio comunale. Oltre a procedimenti penali in corso, con indagini coperte da segreto, si evidenzia la posizione da chiarire del Sindaco Giuseppe Cuomo, coinvolto in una delle società proprietaria di un parcheggio in via Marziale.

 Sorrento – Risulta essere alquanto strana la coincidenza che in questi giorni vede interessato, ancora una volta, il Comune di Sorrento,la vicenda dell’acquisizione delle aree di copertura dei parcheggi interrati a patrimonio comunale e la risposta data dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  alla Interrogazione parlamentare presentata, sullo stesso argomento, dal Movimento 5 Stelle.

Mentre da una parte il Comune affidava ad un noto studio notarile sorrentino l’incarico per procedere all’acquisizione al patrimonio comunale delle aree di copertura di alcuni parcheggi interrati (dopo aver conferito all’Avv.Maurizio Pasetto dell’Avvocatura del Comune di Sorrento,con Determina 1506/15, procura per promuovere dinanzi alla Magistratura competente azione legale finalizzata all’esecuzione/adempimento nei confronti di Esposito Pasquale titolare del permesso a costruire n. 21/2003 ; Spartano Antonino titolare del permesso a costruire n. 95/2003 e Cuomo S.r.l ,già CardonePasquale, titolare del permesso costruire n.115/2003),nello stesso tempo, il Ministero  rendeva nota la risposta all’ interrogazione parlamentare presentata dai Senatori del M5S: Puglia,Paglini, Moranese, Nugnes, Gianrusso.  Non tutti i cittadini sono al corrente che la Legge regionale 19/2001, con la quale si permise di realizzare i parcheggi interrati, talvolta sventrando i caratteristici agrumeti sorrentini, prevedeva, all’Art.6, commi: 7bis,7ter, 7 quater ,come condizione fondamentale, la sistemazione a verde al di sopra delle strutture. Purtroppo tale condizione,che per alcuni di essi prevedeva finanche la fruizione pubblica,come è ormai noto e visibile alla cittadinanza, non venne affatto rispettata da vari costruttori,sia nei termini stabiliti che successivamente. Pertanto i quesiti sollevati dai senatori pentastellati sono stati: Se il mancato rispetto della suddetta legge si potesse configurare come “abuso edilizio”, da reprimere con immediata ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi. -Se la mancata adozione del provvedimento sanzionatorio da parte del dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale avesse causato un danno erariale alle casse comunali per la mancata acquisizione al patrimonio comunale del bene (secondo quanto disposto dall’articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001). -Se, a lavori ultimati, fossero stati rilasciati, a cura dell’ufficio tecnico del Comune di Sorrento, i relativi certificati di agibilità e se fossero noti i motivi per i quali sia stata rilasciata tale documentazione in presenza di eventuali abusi edilizi (rappresentati dal mancato rispetto della condizione speciale di uso pubblico dell’area di copertura delle autorimesse). -Se possano considerarsi legittimi gli atti notarili di compravendita delle centinaia di box, in particolare nel caso in cui non fosse stata esibita la prescritta certificazione di agibilità e di conformità ai permessi rilasciati. -Se siano configurabili responsabilità e a chi siano attribuibili.

A tali interrogativi, il Ministero, ha risposto in modo inequivocabile evidenziando che: “Nel caso di specie, il permesso a costruire rilasciato per i parcheggi interrati prevedeva che i privati costituissero detta servitù di uso pubblico dell’area di copertura e che la costituzione di tale servitù non è mai avvenuta, per cui i soggetti a cui è stato rilasciato il permesso a costruire  sono rimasti inadempienti, rispetto a quanto prescritto nel titolo autorizzativo. – Pertanto si può affermare che il mancato rispetto della condizione speciale di servitù di uso pubblico possa configurarsi come abuso edilizio da sanzionare. Nella fattispecie non con ordinanza di demolizione/riduzione in pristino, poiché verrebbero meno i fini di pubblico interesse connessi alla realizzazione e all’utilizzo dei parcheggi interrati, ma obbligando i proprietari al rispetto della suddetta condizione speciale, adottando il blocco della compravendita dei box interrati. Ovvero la diretta acquisizione gratuita del costruito al patrimonio del Comune. Va segnalato inoltre che il Ministero dell’Interno ha riferito che il Comando Provinciale dei Carabinieri ha fatto presente  che su tale vicenda, oggetto di segnalazione ed esposti, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha attivato due procedimenti penali. Delegando le relative indagini, tuttora coperte da segreto, al NOR della CC Carabinieri di Sorrento”.

Infine il documento a firma del Vice Ministro, Riccardo Nencini, conclude: E’ stato altresì riferito che le aree di copertura dei parcheggi pertinenziali sono ancora in possesso dei rispettivi proprietari e non risulta che l’Amministrazione comunale di Sorrento abbia attivato le procedure per la loro acquisizione al patrimonio pubblico o comminato sanzioni ai sensi della Legge Regionale 19/2001. La predetta Amministrazione ha soggiunto, infine, che il Sindaco è stato socio della Gieffe Costruzioni Srl (proprietaria dei box pertinenziali realizzati a Sorrento invia Marziale), attualmente  denominata Cuomo Marine Srl, di cui il citato amministratore è parimenti socio”.

Soddisfazione da parte dei rappresentati locali del Movimento 5 Stelle alla risposta che il  Ministero ha dato all’interrogazione parlamentare ,della quale sono stati i promotori. “Da quanto evidenziato dal Ministero” sottolinea Rosario Lotito(ex candidato Sindaco a Sorrento per il M5S)  si palesa un’evidente inadempienza da parte dei soggetti a cui è stato rilasciato il permesso a costruire ed un danno erariale per le casse del Comune per non aver acquisito in tempi utili al patrimonio comunale l’intero costruito. Delicata risulta essere ora la situazione del Primo cittadino, Avv.Giuseppe Cuomo che è,stato socio della Gieffe Costruzioni srl, proprietaria di uno dei parcheggi in questione box e titolare di permesso a costruire,  attualmente denominata “Cuomo Marine srl” di cui risulta essere  ancora parte integrante  della società.

Al di la del come proseguiranno le operazione di acquisizione a patrimonio comunale, promosse soltanto adesso del Comune, dalle indicazioni del Ministero si evidenzia in modo concreto che sono a rischio le intere strutture e non soltanto le aree sovrastanti. Inoltre all’appello mancherebbero altri tre parcheggi interrati che avrebbero dovuto seguire il medesimo iter. Mentre deprime che sia stata la stessa Amministrazione ad ignorare le norme indicate dalla preposta Legge regionale e che siano proprio gli amministratori per primi ad essere coinvolti in quella che si presenta essere ancora una lunga ed intrigata faccenda. – 04 gennaio 2018 – salvatorecaccaviello

 

 

 

 

 

 

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1 COMMENTO

  1. Che schifo, pur avendo incassato miliardi delle vecchie lire si sono guardati bene dal mantenere la promessa di mettere a disposizione dei cittadini le aree di copertura di tali parcheggi. Con la speranza, forse,forse in qualche legge capestro che possa rendere edificabile tali aree? Cosa direte a quei cittadini ai quali avete tolto il piacere di passeggiare in zone centrali della nostra bella Sorrento e di sedersi su una panchina all’ombra dei nostri profumatissimi agrumi per leggere il giornale o un libro? Al di là di quale sarà il risultato finale delle indagini, avreste dovuto agire almeno con un briciolo di riconoscenza verso i cittadini, invece avete voluto fare ancora una volta ” tutto a Gesù e niente a Maria”

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