Con il Movimento 5 Stelle approdata in Parlamento la vicenda della viabilità nelle gallerie a Castellammare di Stabia.

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E’ di qualche giorno fa l’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che il nostro portavace al Senato del M5S, Sergio Puglia ha depositato per far luce su una vicenda che compromette pesantemente la viabilità di Castellammare e di tutta la penisola sorrentina.

 

Sotto la statale 145 che da Napoli porta a Sorrento, appena fuori dalla galleria, c’è una condotta lunga 600 metri e larga 5 in acciaio corrugato, adagiata nell’alveo del Rivo Calcarella, per convogliare le acque che scendono dal Faito. In questo punto, da Via Nuova Eremitaggio,  quartiere Scanzano, la condotta è stata colmata con una discarica di “liccio” e altri materiali di risulta. Il peso ha schiacciato la condotta riducendo considerevolmente il flusso del Rivo Calcarella.

Ma è solo un gesto di delinquenti che hanno pensato di smaltire illegalmente quei detriti o un progetto ben più ambizioso? Il “lago” che si è prodotto per via dell’ostruzione ha compromesso la sicurezza delle gallerie e nelle giornate di pioggia, impone una loro chiusura forzata con le conseguenze che noi tutti conosciamo o possiamo facilmente immaginare (più di un’ora e mezza per percorrere un tratto di 25km). L’invaso ha una superficie di 500 mq, una profondità di 10 metri e un volume di 5.000 metri cubi d’acqua. La soluzione “temporanea” è quella di svuotare il lago con un canale che consenta di ridurre il volume dell’acqua che si deposita in quel tratto. Sembra che siano già stati stanziati fondi dalla Regione per questa soluzione, data l’emergenza, almeno fino al dissequestro dell’area.

L’ANAS, si spera, non tarderà a rafforzare quel tratto e molto probabilmente la soluzione sarà di realizzare un’armatura di cemento armato con pilastri e sopra un solaio a protezione. Una volta ottenuta la messa in sicurezza la zona, c’è chi pensa possa essere sfruttata per una possibile urbanizzazione di quel luogo. Una manovra studiata nei minimi dettagli quindi? Di sicuro la vista che si gode da quel tratto potrebbe dare il via a una speculazione edilizia di alto livello. E’ nostra intenzione fare chiarezza su questa vicenda. – Domenico Lusciano M5S- 30 dicembre 2017

 

 Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08834

Atto n. 4-08834

Pubblicato il 23 dicembre 2017, nella seduta n. 922

PUGLIA – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Premesso che sotto la strada statale 145 “Sorrentina”, in provincia di Napoli, nel punto in cui incrocia il torrente rivo Calcarella, è sita una condotta lunga 600 metri e larga 5 in acciaio corrugato, tipo ferro puro Armco;

considerato che, per quanto risulta agli interroganti:

la condotta, adagiata nell’alveo del rivo per convogliare le acque che scendono dal monte Faito, non sarebbe stata “cucita” a misura della strada soprastante, ma prosegue oltre per un breve tratto, sia dal lato di Pimonte che dal lato di Castellammare. Quest’ultimo tratto, da via Nuova Eremitaggio, quartiere Scanzano, che si affaccia sul vallone, sarebbe stato colmato con una discarica di “liccio” e altri materiali di risulta. A causa del peso la condotta si è schiacciata impedendo il flusso del rivo Calcarella;

tale situazione ha causato uno smottamento dei terreni che di fatto hanno compromesso la sicurezza delle gallerie che ad oggi, nelle giornate di pioggia, divengono impraticabili e devono essere chiuse;

i danni alla viabilità, anche di pendolari, sono consistenti e, di conseguenza, Castellammare nelle giornate di chiusura risulta intasata da tutto il traffico della penisola,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi con urgenza affinché sia verificata la situazione nonché ripristinata la condotta.

fonte:Penisola Sorrentina MeetUp amici di Beppe Grillo