concerto bandistico "Città di Minori"

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Tutti ne riconoscono la valenza, il grado di preparazione, la professionalità; fuori Minori, persino all’estero, gli sono stati attribuiti attestati di benemerenza molto graditi e ben riposti; la passata amministrazione comunale minorese lo indicò, con un atto consiliare, come facente parte del patrimonio comunale. Parliamo del Concerto bandistico “Città di Minori” che quest’anno sarà il principe musicale qualificato della serata centrale della festa patronale in onore di Santa Torfimena Vergine e Martire, con un concerto in piazza. Eppure sembra che ultimamente abbia ricevuto dei colpi negativi in Casa. Fino ad oggi, per accompagnare le giornate di festa (12-13-14 luglio), si ricorreva a bande musicali di grido, dalla tradizione secolare, anche se professionalmente non erano certamente superiori a quelle nostrane. E così il presidente del Comitato festeggiamenti, Angelo Sammarco, insieme alla notizia che ha messo mano per diventare papà, ha chiamato ad allietare i giorni di festa, appunto, il concerto bandistico di Casa, il concerto “città di Minori”. Questo è composto da seri professionisti, la cui quasi totalità è diplomata al conservatorio Martucci di Salerno (egregia fucina di valenti maestri); diploma conseguito con grandi sacrifici perchè in concomitanza con l’acquisizione di quello del futuro lavorativo. A Minori questi concertisti si sono esibiti sempre in  giornate festive di scarsa importanza, senza mai prendere parte con l’autorevolezza che loro compete alla grande festa patronale del 13 (se non qualche volta marginalmente), giornata che rievoca il rientro delle spoglie della Santa dopo l’avvenuto trafugamento per mano di governati nemici. Alcuni di questi “musicanti” fanno parte del grande complesso degli strumenti a fiato, sempre di estrazione minorese, che tanto successo ha riscosso nel corso della sua ultima esibizione all’auditorio musicale di Ravello, alla presenza di gente dello spettacolo, imprenditori, politici ed esperti internazionali. “Nemo profeta in patria”, per Minori è sempre così e non solo per i musicisti!

Gaspare Apicella