Sorrento, il Sindaco Cuomo promuove iniziative a favore dei lavoratori, ma dimentica la Naspi e gli stagionali.

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Nel sostenere durante il periodo natalizio iniziative avanzate da alcuni sindacati , il Primo cittadino in tale occasione, ignora ancora una volta il disagio che la maggior parte delle famiglie sorrentine, dipendenti dal lavoro stagionale, in questi mesi stanno vivendo a causa del dimezzamento del sussidio di disoccupazione.

Sorrento –  Senz’altro da elogiare l’impegno (sulla carta) circa l’iniziativa promossa dai vertici dell’Amministrazione comunale, volta a garantire maggiori tutele per il lavoratori sorrentini. Secondo quanto riportato dalla stampa locale,il Sindaco Cuomo avrebbe sottoscritto, con il sostegno dell’Assessore De Angelis, una proposta avanzata da alcuni sindacati, consistente in una raccolta firme volta a presentare due proposte di legge di iniziativa popolare. Il cui scopo sarebbe quello di sostenere chi perde il lavoro, gli esclusi dall’Ape sociale, rafforzare misure a sostegno dell’occupazione femminile, nonché una genitorialità condivisa. Ora al di là della validità delle iniziative presentate dai sindacati Uila e Uil, tali restano pur sempre impegni limitati ad una raccolta firme, per poi presentare eventuali proposte di legge che dovrebbero poi risolvere determinate problematiche relative ad alcune fasce di lavoratori. Insomma, campa cavallo!…-

Sorprende invece che proprio in tale contesto non sia stato assolutamente evidenziato la grave problematica relativa al sussidio di disoccupazione Naspi che da tre anni coinvolge i lavoratori stagionali del turismo. Come in altre località turistiche , anche il nostro territorio  e Sorrento in particolare, durante il periodo invernale vede tante famiglie di lavoratori stagionali del turismo lottare per la sopravvivenza. Dato che l’unico reddito disponibile, qualora viene erogata con puntualità, è rappresentato dalla Naspi. Il nuovo sussidio di disoccupazione entrato in vigore con l’approvazione del Jobs Act (Riforma del Lavoro) da parte del Governo Renzi. Provvedimento che penalizza notevolmente i lavoratori con contratto stagionale o a tempo determinato che  si son visti dimezzare il periodo di indennizzo della disoccupazione. Lasciando scoperto il rimanente periodo con famiglie da sfamare e mutui e bollette da pagare. Tante le lotte effettuate e le promesse avanzate in questi anni affinché tale provvedimento venisse ritirato e si ripristinasse la situazione precedente. Ma tuttora come in altre parti della nazione, nonostante si continui a predicare che il turismo sia uno dei pilastri portanti dell’economia, anche a Sorrento si registra l’ennesimo abbandono dei lavoratori appartenenti a tale categoria. Una situazione che continua ad essere ignorata,da parte dei datori di lavoro, delle istituzioni e a quanto pare ancora una volta dalle Amministrazioni comunali.  Mentre intervenire in maniera concreta in aiuto di tale categoria di lavoratori, così indispensabili per un settore fondamentale del nostro Paese, dovrebbe essere altresì una priorità, soprattutto per le autorità locali. Le quali dovrebbero anch’esse adoperarsi per trovare una soluzione affinché si possa garantire una copertura reddituale per i periodi di disoccupazione intercorrenti tra le stagionalità lavorative. Invece si continuano ad ignorare le ripercussioni della nuova riforma sulle famiglie di molte località turistiche italiane, con una significativa riduzione del reddito per molti lavoratori che di questo passo potrebbe tramutarsi in una crescita della richiesta di aiuti economici proprio ai Comuni. Assurdo trascurare l’immenso patrimonio professionale rappresentato da tale categoria di lavoratori ,in un territorio la cui economia poggia esclusivamente sull’attività turistica.  Agire con concretezza in tal senso, non escludendo le varie Associazioni di imprenditori del settore,  coinvolgendo la Regione ed interpellando in maniera forte il Governo supportando le istanze dei lavoratori e delle loro famiglie, potrebbe essere un tentativo a cui bisognerebbe nell’immediato dare la massima attenzione. Inoltre, soltanto se vi fosse la volontà,una ulteriore soluzione potrebbe essere un tentativo concreto di poggiare il futuro del nostro turismo sulla tanto conclamata destagionalizzazione.

Uno sforzo da parte di tutti gli addetti ai lavori per dieci mesi di lavoro annuali, che con i cambiamenti climatici in atto ed il conseguente prolungamento della bella stagione nonché  l’ attrattività del nostro patrimonio paesaggistico, storico, culturale, non rappresenta affatto un’utopia. – Oltre all’Amministrazione comunale un passo per sollecitare tali iniziative dovrebbe essere mosso anche dalle associazioni di categoria come Federalbeghi e Associazioni Ristoratori. Le quali, come sempre è accaduto in passato, durante il periodo invernale, complice l’inerzia delle amministrazioni comunali, continuano a disinteressarsi di tanti lavoratori, ormai altamente specializzati, che durante il periodo estivo, insieme alle peculiarità del territorio, contribuiscono in modo fondamentale al successo delle loro imprese. Pertanto, oltre all’attenzione data alle proposte avanzate dai sindacati, si è convinti che garantire un prolungamento del lavoro estivo, oppure una adeguata  copertura reddituale ai lavoratori stagionali durante il periodo invernale, dovrebbe rappresentare, per un’Amministrazione che si rispetti, senz’altro una priorità. Una urgente problematica a cui, con un menefreghismo totale, si continua a non dare credito, ma che un Primo cittadino, di una località turistica importante, non dovrebbe assolutamente ignorare. – 29 dicembre 2017 – salvatorecaccaviello.