Sorrento, all’ex Tribunale non si può autorizzare un parcheggio senza il parere del Genio Civile.

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L’Ordinanza varata dal Comando di Polizia Municipale non può essere valida in quanto autorizza il parcheggio di autovetture in un’area nel cui sottosuolo è ben nota la presenza di un corso d’acqua, all’epoca tombato e pertanto appartenente al Demanio Idrico. Le cui competenze non sono del Comune ma bensì del Genio Civile.

Sorrento – Eliminando la sosta a pagamento in via Degli Aranci, l’Amministrazione comunale, in sostituzione è costretta a trovare altre zone di parcheggio. Una delle aree finite nel mirino del Comune è stato il parcheggio all’interno dell’ex Tribunale adibito finora alla sosta dei giudici degli avvocati e del personale addetto al Giudice di Pace. Quello che in effetti è stato visto come una sorta di privilegio è stato cancellato la scorsa settimana dall’ Ordinanza n. 389 del 14 dicembre scorso,emanata dal Comando di Polizia Municipale, con la quale vengono introdotte le strisce blu nell’area all’interno dell’ex Tribunale. Probabilmente nel varare tale provvedimento non si è tenuto conto che l’area in questione è attraversata nel sottosuolo dal Rivolo Sant’Antonio, il cui percorso attraversando in tal modo anche via Degli Aranci si dirige verso il Parco Ibsen e scarica nel Vallone dei Mulini. Di conseguenza bisognerebbe sapere che l’area relativa alla proiezione della sezione idraulica appartiene al Demanio Idrico e pertanto per usufrirne l’Amministrazione comunale, in base al Regio Decreto n. 523/1904 avrebbe dovuto richiedere regolare concessione al Genio Civile, quale autorità competente. Il Rivolo Sant’Antonio che dall’alto del costone nei pressi dell’omonimo Ospizio in via Sant’Antonio,attraversa,tramite una larga ed adeguata condotta sotterranea, il parcheggio dell’Hilton- Sorrento Palace, scorre poi nelle vicinanze dell’ex Tribunale. Prorio in tal punto la grossa sezione  si restringe in modo evidente risalendo in superficie per poi interrarsi di nuovo. Creando in tal modo una sorta di strozzatura  che provoca spesso la fuoriuscita  delle acque durante i nubifragi allagando l’area adibita a parcheggio rendendola impraticabile. Anche il rivolo Sant’Antonio è stato di recente oggetto di sopralluogo da parte dei tecnici del Genio Civile, compreso in una più vasta azione di controllo di tutti i corsi d’acqua del territorio sorrentino sollecitata dalle Associazioni contro le illegalità, affinchè fossero rispettate tutte le normative previste appunto dal Regio Decreto n. 523/1904 tuttora vigente. Il caso del parcheggio all’interno dell’ex Tribunale su di un’area del Demanio idrico, in cui sussiste un evidente pericolo dovuto allo strozzamento di un importante corso d’acqua, il cui naturale percorso è stato in gran parte intubato, riapre ancora una volta la problematica sui rivoli cementificati ed interrati. Portandoci inevitabilmente a pensare ad una situazione di estrema attualità come quella del rivolo Calcarella al bivio di Gragnano e di tutte le conseguenze al territorio ed all’economia sorrentina. A tale proposito,in relazione alle competenze sull’area e da quanto previsto dal R.D 523/1904 circa la sicurezza idraulica dei territori, con il varo dell’Ordinanza che autorizza un parcheggio su di un rivolo interrato, risulta alquanto singolare che determinate situazioni oltre al Comando di Polizia Municipale siano sfuggite anche al Commissariato di P.S. ed al Comando Carabinieri di Sorrento, alla Tenenza di Finanza di Massalubrense,all’Assessore al Corso Pubblico del Comune di Sorrento, ai quali la suddetta ordinanza è stata pur trasmessa. – 20 dicembre 2017 – salvatorecaccaviello