Capaccio Paestum. Rimborsi negati per l’alluvione del 2015. La documentazione sarebbe stata trasmessa in ritardo

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«Se la problematica non si risolvesse, agiremo per vie legali contro i responsabili di questa negligenza». Questo l’amaro commento di Matteo Castoro, presidente dell’associazione “Difesa del territorio”, all’indomani dell’incontro con gli esponenti dell’amministrazione Palumbo, l’ex assessore all’ambiente Eustachio Voza e il delegato regionale all’agricoltura, Franco Alfieri, per discutere dell’archiviazione da parte della Regione delle richieste di risarcimento per i danni causati dall’alluvione del 2015. Si tratta di 211 pratiche compilate da altrettanti cittadini, che non riceveranno gli indennizzi in quanto la documentazione sarebbe stata trasmessa dal Comune in ritardo. «Comprendo perfettamente la delusione degli alluvionati, famiglie e aziende agricole, che nel 2015 vissero la terza esondazione del Sele, con tutti i danni che essa comportò. È ormai noto, purtroppo, che il Comune nel 2015 è stato inadempiente, cagionando oltre al danno – afferma il vicesindaco Teresa Palmieri – anche la beffa per tutti i concittadini. Le pratiche alla Regione furono inviate 16 mesi dall’evento e non entro il decimo giorno, facendo denotare anche leggerezza e approssimazione. È stato un errore grossolano dell’allora amministrazione che avrebbe dovuto affrontare in modo diverso una questione così importante. Noi stiamo cercando di individuare possibili soluzioni, sperando di dare quanto prima risposte certe ai nostri agricoltori e allevatori che non meritavano un altro colpo del genere». L’alluvione del 2015 causò circa 6 milioni di danni. «L’ex assessore all’ambiente Eustachio Voza – afferma Castoro – ha ribadito di aver inviato le pratiche in tempo, ma pare non ci sia traccia di questa trasmissione in Regione a mezzo Pec. Pertanto l’attuale amministrazione ha avviato le opportune verifiche e Alfieri ha preso in carico il caso, assicurando di procedere con accertamenti in Regione per cercare di trovare una soluzione. La verità, tuttavia, è che abbiamo poche speranze che la vicenda si risolva a nostro favore». La nota di archiviazione inviata dalla Regione è giunta in Comune il 17 maggio del 2016, ma gli agricoltori interessati ne sono venuti a conoscenza solo pochi giorni fa. L’alluvione che colpì Capaccio Paestum nel gennaio del 2015 mise in ginocchio agricoltori, allevatori e anche privati che si trovarono con le case completamente allagate. «Con l’aiuto dell’amministrazione comunale e di Alfieri – conclude Castoro – stiamo cercando di muoverci in sinergia per trovare una soluzione. In caso di esito negativo non esiteremo ad agire per vie legali contro i responsabili, che hanno causato la perdita dei risarcimenti dei danni subiti». (Angela Sabetta – La Città)