Napoli. Al buio la festa dell’Immacolata, luminarie solo per Decumani e Sanità. L’assessore: corsa contro il tempo

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Corsa contro il tempo per non lasciare al buio la città nel ponte dell’Immacolata. Oltre ai napoletani, anche migliaia di turisti che faranno tappa in città, si ritroveranno una Napoli senza luminarie. Soltanto Decumani e Sanità avranno il privilegio di godersi l’aria natalizia. «Stiamo facendo i salti mortali e la città non sarà al buio. Per l’Immacolata illumineremo due zone simbolo della tradizione del Natale» spiega l’assessore all’illuminazione pubblica Ciro Borriello. Per l’esattezza i Decumani dovrebbero essere illuminati già stasera – stando al programmadelComune – e domani toccherà alla Sanità. «Pian piano – assicura l’assessore – passeremo a tutte le altre strade di Napoli». Se è pur vero che il Municipio non ha fondi nelle casse e deve fare i conti con un blocco della spesa imposto dalla Corte dei Conti, c’è da sottolineare che i ritardi accumulati sono imperdonabili. La città, a conti fatti, non avrà le luminarie per l’Immacolata. Due strade, seppur rappresentative, non possono restituire la misura di una intera città. Prima lo scontro con Confcommercio, poi il bando per le sponsorizzazioni andato deserto e intanto, a venti giorni dal Natale, si fa ancora il conto di quali strade illuminare prima e quali dopo. Gli euro a disposizione per gli addobbi natalizi sono 450.000 e sono stati stornati dagli introiti della tassa di soggiorno. La metà rispetto a quelli dello scorso anno. Così come la metà saranno le strade raggiunte dalle istallazioni luminose. Tra i luoghi che presto o tardi avranno le luci sono stati individuati dalla delibera del Comune i principali assi viari. Tra questi: San Gregorio Armeno, San Biagio dei Librai, via Tribunali, Benedetto Croce, via Duomo, via Toledo (da piazza Dante a piazza Trieste e Trento), piazza Carità, Palazzo San Giacomo, piazza Municipio, via Filangieri, via dei Mille. Al Vomero piazza Vanvitelli, via Scarlatti, via Bernini. E ancora: Corso Garibaldi e piazza Garibaldi. Per quanto riguarda le altre zone della città ci hanno pensato i commercianti ad autotassarsi per istallare le luci: così a Corso Umberto, Via Epomeo, Secondigliano, Centro Storico (via Capitelli, via Pasquale Scura, via Maddaloni), Borgo Orefici. C’è poi lo strano caso del Vomero dove mancava soltanto il dito sull’interruttore per dare vita al Natale della zona collinare. Enzo Perrotta, in qualità di presidente del Centro commerciale naturale Vomero-Arenella, ha messo a disposizione circa 50.000 euro dell’associazione per sei installazioni luminose in altrettante piazze del quartiere. Ha inviato regolare richiesta al Comune, chiedendo al Municipio di farsi carico soltanto degli oneri di allaccio della pubblica illuminazione. L’assessorato di Borriello ha respinto la richiesta: «Per motivi di sicurezza e di contenimento della spesa è impossibile fornire energia dall’impianto cittadino». Perrotta aveva inoltre chiesto di poter inserire il logo dell’associazione, insieme con quello del Comune e della Regione, alla base delle istallazioni. Palazzo San Giacomo ha comunicato al Centro commerciale la necessità di rivolgersi ad altri uffici per la richiesta di occupazione di suolo pubblico e per la pubblicità. Considerando il logo dell’associazione come sponsor. «Il 24 novembre – racconta Perrotta – abbiamo richiesto i permessi per un’operazione a costo zero per l’amministrazione. Utilizzando impianti finanziati dalla Regione Campania e dall’associazione che rappresento. Unica richiesta l’attacco alla corrente pubblica, come avviene per gli altri impianti Citelum». Poi Perrotta sottolinea i dettagli del progetto: «I nostri sono impianti verticali, 8.000 euro ognuno. Nessun vincolo sul posizionamento, ma piena collaborazione ad integrare i pochi impianti del Comune. Invece di apprezzare riceviamo un diniego a doppia firma dell’assessore e del funzionario responsabile. Insomma a poche ore dall’Immacolata, giornata in cui si sarebbero potute inaugurare le luminarie al Vomero, è veramente un colpo basso. Successivamente – rimarca Perrotta – l’assessore Borriello, ha provato a correre ai ripari, sperando che la Regione Campania sia ancora disponibile, viste le tempistiche, a finanziare il progetto. Se tutto dovesse risolversi nei prossimi giorni, perderemo comunque una settimana di allestimento». Un peccato, se si considera che altre città, come ad esempio Salerno, sono partite con largo anticipo. (Valerio Esca – Il Mattino)