Mertens: «Momento difficile, rialziamoci contro la Fiorentina». Hamsik guarda avanti: «Facciamo bene in Europa League»

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Finisce nel peggiore dei modi, una serataccia per il Napoli: eliminazione dalla Champions League e ko nel finale con il gol del Feyenoord nei minuti di recupero (la quarta sconfitta per la squadra di Sarri nel girone). Un altro brutto colpo per gli azzurri, dopo la sconfitta in campionato nello scontro diretto contro la Juventus al San Paolo la conferma di un periodo di difficoltà, il primo dall’inizio della stagione degli azzurri dopo una lunghissima serie di risultati positivi in campionato. «Siamo in un momento in cui non stiamo dimostrando il nostro miglior gioco: era accaduto anche contro l’Udinese. In ogni annata c’è un momento difficile, noi vogliamo ritornare il prima possibile al nostro livello. Dobbiamo ritrovare la velocità nel nostro gioco e sono sicuro che accadrà», ha detto Mertens all’asciutto in Champions dopo il digiuno di quattro partite in campionato. «Dopo aver sentito gli altri risultati era difficile, quello che dobbiamo fare è tornare a Napoli e pensare alla prossima sfida contro la Fiorentina che è molto importante. Dobbiamo guardarci allo specchio e capire come tornare al nostro livello, siamo un gruppo forte. In campionato stiamo facendo molto bene, dobbiamo solo continuare», ha aggiunto il belga. Grande amarezza per Hamsik, il capitano è uno dei più esperti del gruppo. Una serata da dimenticare, tra l’altro nel primo tempo è stato anticipato a due passi dalla porta: un’occasione che poteva portarlo all’aggancio ai 115 gol di Maradona, il record della storia azzurra. «Non guardavamo a quello che succedeva in Ucraina, eravamo concentrati su questa partita. Fa male perdere al novantesimo ma dovevamo fare di più per vincerla. Ci è mancata velocità e movimento in avanti, loro si sono chiusi molto bene», ha spiegato lo slovacco che ha poi fatto un’analisi di tutto il girone di Champions League e allungato lo sguardo all’Europa League che comincerà a febbraio. «La gara che ha complicato più il gruppo di Champions è stata la prima: adesso testa al campionato,dove ci aspetta una partita importante. Più avanti penseremo all’Europa League, siamo una squadra che deve pensare sempre a vincere ed ora vorremo andare più avanti possibile anche in Europa League». Un altro veterano del gruppo azzurro è Maggio che dà un grande peso sull’eliminazione dalla Champions alla prima sconfitta del girone contro lo Shakhtar in Ucraina, festeggiata dal tecnico Fonseca che in conferenza stampa si è presentato mascherato da Zorro. «Sono convinto che iniziare bene il girone di Champions sia una cosa importantissima perché nella prima partita ti giochi gran parte del cammino europeo. Dispiace essere usciti così con una sconfitta. Ma il calcio è questo, nel bene e nel male. Non pensavamo alla partita dello Shakhtar, le notizie sono arrivate soltanto verso la fine del match e magari lì abbiamo mollato. Dispiace per i tifosi e per il risultato che avrebbe potuto darci lo slancio anche per domenica». Il terzino azzurro però sa che è importante subito guardare avanti e quindi pensare alla prossima partita contro la Fiorentina: un match da vincere per cancellare le ultime due delusioni e ripartire forte nella lotta scudetto. «Adesso dobbiamo ripartire già da domenica perché adesso il campionato diventa ancora più fondamentale. Speriamo di vincere contro la Fiorentina anche per sbloccarci dal punto di vista mentale. Poi da febbraio torneremo a concentrarci sull’Europa League che diventa sempre più bella con il passare del tempo». Il Napoli per il ko contro il Feyenoord non ha chiuso tra le quattro migliori terze del girone di Champions e non sarà testa di serie in Europa League. «Noi in seconda fascia? Siamo forti e chiunque incontreremo lo affronteremo con la testa giusta. Sono convinto della nostra forza, so cosa possono dare i miei compagni, anche se in questo momento non stiamo benissimo. Vincere domenica è fondamentale, vista anche la partita di Torino tra Juventus e Inter. I tre punti ci servono anche per il morale. Siamo un punto sopra la Juve, che sabato ha uno scontro diretto. C’è sempre speranza, sarà lunghissimo e ce la giocheremo». Ma servirà un altro Napoli, quello ammirato fino al ko contro la Juventus. (Roberto Ventre – Il Mattino)