Tassa di soggiorno la costiera amalfitana dice no

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68% di no. La costa d’ Amalfi, secondo il sondaggio di Positanonews.it, il  giornale online della costiera amalfitana e penisola sorrentina, dice no alla Tassa di Soggiorno. Ma anche i comuni, da Positano ad Amalfi e Cetara, salvo Praiano e Ravello, che la hanno votata con mille contestazioni e dubbi, anche di legalità (per la mancanza di questi comuni in un apposito elenco della Regione Campania che non è stato ancora predisposto), da parte delle opposizioni e degli imprenditori alberghi, hotel , bed and breakfast e quant’altro ancora impreparati alle pratiche burocratiche e ad altri balzelli.

Fa discutere in Costiera l’entrata in vigore dell’imposta di soggiorno, votata ed approvata, per il momento, solo dai consigli comunali di Ravello e Praiano, che hanno deciso di far pagare un surplus di un euro al giorno, per ogni stella della struttura ricettiva, agli ospiti. Non tutti, infatti, ritengono percorribile la strada intrapresa dai due comuni, anche se si rispetta la scelta, dettata prevalentemente da esigenze di bilancio. «A Positano – sottolinea il sindaco Michele De Lucia – sicuramente, almeno per ora, non l’adotteremo». • «Dopo la stagione balneare valuteremo il da farsi con tutte le associazioni di categoria e, in particolar modo, con gli albergatori. Quasi certamente, comunque, a Positano non sará introdotto alcun ticket e, anzi, a dire il vero, sono rimasto pure sorpreso dalla decisione delle amministrazioni di Ravello e Praiano». • Pollice verso anche da parte del primo cittadino di Minori, Andrea Reale. «Per adesso siamo riusciti, grazie all’assessore al ramo, ad avere una situazione di bilancio che ci permette di non aver bisogno dell’imposta per far quadrare i conti. E ritengo che questo sia il periodo meno propizio per attingere risorse dal turismo. Ci troviamo in un momento di crisi generale, in cui molti contratti con i tour operator sono bloccati da circa 4 anni e le tariffe degli hotel sono tra le più basse della storia, indipendentemente dalla categoria». Per Reale andrebbero ricercate altre forme di finanziamento e potrebbe essere introdotto un ticket per i pullman turistici. «Questo provvedimento – aggiunge – che dovrebbe essere adottato congiuntamente con l’Anas, la Conferenza dei sindaci, la Provincia e gli altri enti sovracomunali, potrebbe risolvere molti problemi. Giá da settembre mi auguro che ci riuniremo intorno ad un tavolo per trovare il modo di applicare il provvedimento, in modo da comunicarlo ai tour operator e alle agenzie con ampio anticipo». • L’imposta è invece promossa dal primo cittadino di Maiori e presidente della conferenza dei sindaci, Antonio Della Pietra. «Anche noi l’applicheremo evidenzia – in quanto è oramai una necessitá per i bilanci, trasformandola però in tassa di scopo. Stiamo giá discutendo con gli albergatori per modularne il contenuto e far sì che nessuno resti scontento». • Una decisione che in ogni caso divide e fará molto discutere. Gaetano de Stefano