Con l’amministrazione in pompa magna per quattro faretti, piove sugli alunni della ristrutturata Vittorio Veneto.

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Sorrento – Continua la montatura da parte dell’Amministrazione comunale legata alla ristrutturazione dell’edificio scolastico Vittorio Veneto dove sembrerebbero altresì emergere già le prime avvisaglie di un lavoro concepito e poi realizzato in maniera frettolosa e superficiale. Situazione che dovrebbe sollevare una serie di preoccupazioni visto che si tratta di un edificio che ospita per gran parte delle giornate alunni e docenti. Senza dimenticare che essendo un edificio pubblico dovrebbe fornire opportune garanzie alla popolazione in caso di cataclismi.  A tale proposito sarebbe opportuno che la cittadinanza non dimenticasse che  dopo anni di ritardo sull’ inizio dei lavori, costati alla comunità circa cinque milioni di euro, già forti dubbi furono sollevati dalle Associazioni contro le illegalità, circa le modalità dei lavori effettuati ma sopratutto legati ai requisiti sismici e di stabilità strutturale. In relazione ai quali si continua a mantenere un silenzio sospetto poiché sinora non è stata  data alcuna risposta in merito, nonostante l’Amministrazione Cuomo  abbia dichiarato ufficialmente agibile  l’edificio. – In attesa che anche la Magistratura, all’epoca informata in modo dettagliato,insieme al Ministero,dalle Associazioni,si pronunci in tal senso, la speranza dei nostri amministratori sembrerebbe essere legata al fatto che la cittadinanza dimentichi le innumerevoli vicissitudini che  portarono, sebbene in maniera estremamente dubbia, alla inaugurazione dell’edificio ristrutturato. Avvenuto poco prima delle recenti elezioni amministrative e fatto passare come un vero e proprio successo della recente Amministrazione. Ignorando il travagliato iter che portò, dopo cinque anni, all ’inizio dei lavori. Proseguiti poi tra mille difficoltà dove emersero in maniera plateale e preoccupante l’assoluta incapacità ed incompetenza sia dell’amministrazione sia  degli Uffici comunali preposti. Su tale questione è intervenuto, con un post su facebook l’esponente del Partito Democratico, Ivan Gargiulo, che vivendo da vicino le varie problematiche ancora legate alla Vittorio Veneto, dipinge nei dettagli l’attuale situazione che si presenta , dopo aver speso svariati milioni di euro,ancora del tutto precaria. (s.c)

Scuola Vittorio Veneto, Martedì 7 novembre 2017.

Sono passati meno di due mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico e al primo acquazzone, si ostruisce una pluviale, l’acqua penetra all’interno, attraversa il controsoffitto, e allaga il corridoio d’ingresso al refettorio. Risultato: da quattro giorni il corridoio è chiuso, qualche disagio per gli operatori della mensa e per le maestre, in particolare quelle dell’infanzia che hanno ritenuto opportuno far mangiare i bambini in classe, e un po’ di soldi pubblici spesi per riparare i danni. E’ successo anche l’anno scorso ma allora le conseguenze furono minime. Di chi è la colpa? Delle foglie, naturalmente, che in autunno seccano e spinte dal vento finiscono nelle grondaie. Certo, basterebbe provvedere ad una periodica pulizia ma, sapete che noia doversi preoccupare della piccola manutenzione dei beni comunali quando si è abituati a pensare in grande – eventi, restyling del Corso Italia, percorso pedonale meccanizzato – e soprattutto quando allo scaletto si preferiscono le passerelle. A proposito di queste, non so se sapete ma stasera, Sindaco e Assessori “sfilano” proprio per l’inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione dell’area esterna della scuola. Nuovo non perché sostituisce quello vecchio, ma nel senso che l’hanno fatto adesso, a distanza di due anni e mezzo dalla riapertura del plesso. Fino a ieri, per capirci, il cortile di sera era completamente buio e per camminare era necessario utilizzare una torcia. Io non ci sarò. Se andate, provate a chiedere ai nostri amministratori che fine ha fatto il finanziamento di almeno 97.640,00 Euro richiamato nella delibera di giunta 98/16 a copertura dei lavori alla scala di accesso e ai bagni della palestra descritti nel progetto esecutivo dell’Ing. Antonino Di Maio. Scommetto che vi risponderanno: boh! Forse destinato ad altro o più probabilmente perso chissà dove. Già che ci siete, provate anche a chiedergli come hanno utilizzato i 275.350,35 Euro di spazio finanziario concesso, in deroga al patto di stabilità, per interventi di edilizia scolastica (decreto Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, del 27 aprile 2016). Dovevano essere spesi entro il 31.12.2016, ma non lo hanno fatto. Chiedetegli, infine, se la stessa agevolazione è stata ottenuta anche per il 2017. Nel caso non lo sapessero, vi rispondo io: no, perché la domanda non è stata presentata nel termine perentorio del 20 febbraio 2017. Tra qualche giorno partiranno, salvo imprevisti, i lavori di ristrutturazione della palestra, che è chiusa da anni, e di realizzazione di uno spazio verde attrezzato per i bambini più piccoli. Chi li finanzia? Semplice, una parte dell’avanzo di amministrazione relativo all’esercizio finanziario 2016, come deciso dalla Giunta con delibera 187/17 e dal Consiglio Comunale con delibera 91/17. La decisione, per puro caso, interviene dopo che qualcuno, prima con una lettera garbata poi di persona, aveva chiesto conto del loro operato. E intanto oggi si inaugura l’impianto di illuminazione e vengono annunciati anche altri lavori per il prossimo anno. Bene così! Sono tutti interventi di cui la scuola ha bisogno, peccato solo che potevano essere fatti prima utilizzando le risorse che allora erano disponibili. Oggi avremmo avuto altri 230.000,00 Euro di avanzo di amministrazione da destinare alla città. Buona passerella!- Ivan Gargiulo (Partito Democratico Sorrento). –  11 novembre 2017.