SANT´AGNELLO ESTERNAZIONI DON NICOLA SULLA FINANZIARIA E SUL VESCOVO DI MILANO

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Sant’Agnello – Sorrento Penisola sorrentina. Riceviamo e pubblichiamo le esternazione del parrocco di San Biagio a Sant’Agnello .

Stupisce che il popolo italiano debba versare da anni nelle mani di politici appartenenti a partiti che non sono più in parlamento la bellezza di 500 milioni di euro. Ciò l’ho appreso da “Famiglia Cristiana”. Quanti milioni di euro, poi, sono già andati nelle casse dei segretari di partito nelle ultime elezioni non lo so. So, però, che nonostante il popolo italiano si sia espresso col referendum contro la sovvenzione dei partiti, di fatto i segretari di essi continuano a servirsi con le loro mani prendendo a piacimento quello che viene tolto ai disoccupati e ai meno abbienti in genere, avendo scelto come criterio per l’appannaggio suddetto il numero degli elettori, quasi che la fatica di andare a votare la facciano loro. Perché non hanno legiferato in maniera diversa e cioè presentare un conto spese ad elezione già effettuata? Inoltre chiedo: quel denaro che non viene speso che fine fa? Quel denaro che è in possesso dei partiti, anche in immobili (vedi casa di Montecarlo), perché con decreto presidenziale non viene devoluto per i meno abbienti? Possibile che la nuova manovra di Tremonti non debba fare parola di questi sprechi e manco il capo dello stato debba meravigliasene? Perché il capo dello stato non rinunzia al suo reddito a favore di quelli che non hanno un solo euro per sopravvivere? Dovrebbe suscitare meraviglia questo gesto, data la situazione in cui ci troviamo, se con lui lo facessero anche i ministri e i presidenti delle camere; il presidente del consiglio, i ministri che a meno per la circostanza si accontentassero di prendere quanto un insegnate di università che certo non fa meno fatica di loro. Ma in quale mondo viviamo noi ecclesiastici se continuiamo a dare ossigeno a questo governo che può salvaguardare gli interessi nostri o meglio i nostri privilegi con la salvaguardia di principi che, tra l’altro, sono in contrasto con i documenti del Concilio Vaticano II? A quale santo in terra i poveri cristi possono rivolgersi se pure il conduttore Di Pietro simpatizza per prelati che hanno in odio il rosso, anche se ci tengono ad ostentarlo nelle proprie vesti? Possibile, infine, che si pensi di premiare Comunione e Liberazione mettendo a capo della più grande diocesi d’Europa il prelato che già prima di entrare in seminario militava nel movimento suddetto e proprio per questo non si ritenne opportuno che entrasse nel seminario di Milano? Mi fermo qui perché andare oltre mi sembra questa volta impossibile, mi auspico solo che i sorrentini non debbano sperimentare la stessa delusione sofferta dalla maggioranza dei milanesi in occasione della scelta a succedere il Cardinale Tettamanzi, il Cardinale Scola prelato di Venezia al quale certo faccio i miei migliori auguri perché le mie previsioni, non solo le mie, risultino errate. In fede Fra’ Nicola dei clochard San Biagio 4.7.2011