Sorrento, caso eliporto. Dopo l’impegno delle Associazioni il Ministero interpella le Autorità locali.

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Con una nota inviata all’Amministrazione Comunale ed informando Autorità ed Enti istituzionali preposti, si invita a fornire elementi informativi circa la problematica sollevata a seguito delle numerose proteste e denunce da parte dei residenti.

Sorrento – Non si arresta il contributo da parte delle Associazioni contro le illegalità, a favore della comunità sorrentina affinché sul territorio (la cui economia turistica ultimamente sembrerebbe essere gestita sempre più anche da faccendieri e speculatori senza scrupoli), venga sempre garantito, con l’aiuto fondamentale delle Autorità preposte, ordine e rispetto delle regole. –       Uno dei recenti casi in cui le Associazioni, dopo una serie di solleciti da parte della cittadinanza, sono dovute intervenire è stata la vicenda relativa ad una aviosuperficie realizzata in località Deserto, al confine con il Comune di Massalubrense , realizzata da una società di elitrasporti che effettua trasferimenti ed escursioni. La cui  attività di atterraggio e decollo, con passaggi a bassissima  quota, con un frequenza assidua come un vero e proprio eliporto, provoca da anni un inascoltato malumore tra la popolazione residente. Costretta a subire quotidianamente l’insopportabile frastuono degli elicotteri con conseguenti danni di vivibilità provocati dal forte inquinamento acustico e successiva inquietudine, oltre agli abitanti (in particolar modo ad anziani e bambini),anche  all’ecosistema di una delle più belle  e pregiate zone del territorio sorrentino. A nulla sono valse le numerose denunce da parte dei cittadini alle Autorità locali e finanche alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Anche durante tutta la scorsa estate sono continuati senza sosta le operazioni di decollo ed atterraggio di grossi elicotteri, senza che le autorità locali siano mai intervenute. Oltre alla localizzazione della elisuperice Zona E1B, area agricola-ambientale, fondamentale dovrebbe essere stato il controllo dell’impatto acustico dato che l’intero territorio comunale è tutelato dal Piano di Zonizzazione Acustica (approvato con D.C.C. n. 44 del 30/09/2002). Con la determinazione e la concretezza che da sempre contraddistingue il loro operato, i responsabili locali delle  Associazioni hanno deciso di  sottoporre tale problematica (che in effetti appare come una sorta di prepotenza nei riguardi di inermi cittadini), oltre che di nuovo alla  Magistratura anche ad Autorità ed Enti Istituzionali a livello nazionale.  Poiché in questi anni è risultato evidente  che le proteste  dei residenti sono rimaste inascoltate sia da parte  delle Autorità di Polizia locale, degli Uffici comunali preposti e sembrerebbe, in modo anomalo, anche da parte della Autorità Giudiziaria più volte interpellata. Ebbene a differenza delle Autorità locali tale problematica immediatamente sembrerebbe aver colto l’attenzione niente di meno del Ministero dell’Ambiente, anch’esso interpellato dalle Associazioni. Con una nota indirizzata all’Amministrazione comunale di Sorrento ed informando la Procura Generale di Napoli, la Procura di Torre Annunziata, oltre all’Autorità Nazionale Anticorruzione, la Prefettura di Napoli, il Comando Provinciale Carabinieri ed il Commissariato di Polizia di Sorrento, il Ministero chiede elementi informativi circa l’esposto  denuncia da parte delle Associazioni relativo alla realizzazione eliporto in via San Giuseppe, territorio del Comune di Sorrento. Come da precedente denuncia del 02/09/2013 e successivo sollecito del 30/10/2014 presentato alla sezione di P. G. , aliquota Polizia di Stato Procura di Torre Annunziata. Un invito a cui sia l’Amministrazione comunale che le Autorità preposte dovranno al più presto dare una risposta. In particolar modo gli Uffici comunali che senza alcuna esitazione dovrebbero verificare l’applicabilità del Piano di Zonizzazione Acustica dal quale si rileva che i forti rumori provocati dai rombi dei motori degli elicotteri rientrano nella intensità db (A) del valore da 130 a 180 con la conseguente reazione psicofisica: Soglia di dolore con gravi e rapidi danni all’udito. A tale proposito si ricorda che secondo il Tar Toscana, a livello normativo non esiste alternativa all’applicazione alle elisuperfici della legge-quadro sull’inquinamento acustico e della disciplina per la determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore. La legge-quadro 447/1995, sottolinea il Giudice nella Sentenza 481/2016, obbliga alla valutazione di impatto acustico non solo aeroporti e eliporti, ma anche le  “aviosuperfici” (e quindi le “elisuperfici”). Il Tar ha così respinto il ricorso presentato contro la mancata autorizzazione di una elisuperficie ospedaliera, le cui immissioni acustiche erano state giudicate insostenibili dall’Arpat ai sensi della legge 447/1995. Senza dimenticare che l’inquinamento da rumore oltre a comportare una lesione psicofisica dell’individuo ed un deterioramento della salubrità dell’ambiente comporta una vera e propria violazione del diritto alla salute come garantito dall’art. 32 della Costituzione.   – Senz’altro un primo step quello sollecitato dal Ministero circa una problematica sulla quale le Associazioni continueranno a mantenere viva l’attenzione, confermandosi ancora una volta l’unica concreta alternativa nel risolvere o quanto meno nell’evidenziare a livello istituzionale le tante problematiche che attanagliano la cittadinanza sorrentina. Mentre una soluzione adeguata a tale problematica potrebbe essere nel  recupero dell’eliporto localizzato presso la Pineta alle Tore che come in tanti ricordano era attrezzato in maniera esemplare per determinate attività.  30 ottobre 2017 – salvatorecaccaviello.