Vico Equense . Esiste anche la buona sanità, la testimonianza di Gai Ruoppo

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Vico Equense . Esiste anche la buona sanità, la testimonianza di Gai Ruoppo pubblicata sul suo profilo pubblico di Facebook riteniamo che sia da divulgare , un giornale di cronaca vive con le notizie negative, perchè la gente le ricerca, ma Positanonews vuole riservare almeno una notizia al giorno alle good news , e questa è una di quelle:

Sorrento, 11/10/2017

Quando chi ti è di fronte ci mette il cuore, la malattia fa meno paura e tu puoi ritenerti un fortunato, proprio perché la malattia rende fragili e impotenti, ma sentirsi accolti e guidati con professionalità e umanità, rende tutto più sopportabile. Il ruolo del personale medico e paramedico del reparto chirurgia dell’Ospedale “De Luca e Rossano” di Vico Equense (Na) che mi ha preso per mano nel corso della mia degenza, facendosi carico dei miei bisogni fisici e psicologici, è stato per me fondamentale. Questa ricchezza umana, in un Paese di malasanità, esiste ed ha nomi e cognomi: il “grande” dottor Michele Maresca (che mi ha operato) e il dottor Pietro Gnarra (primario), due medici di eccellenza umana e professionale con i quali ho affrontato il mio percorso; il dottor Emanuele Spera (vecchio amico ritrovato per caso e che mi ha accolto a braccia aperte), il dottor Petrocelli (che ha affiancato Michele durante il mio intervento), la dottoressa Lenticchia (che passava più volte al giorno a controllarmi) e il dottor Piergiorgio Sagristani (che non mi ha fatto mancare la sua vicinanza). E poi i miei angeli custodi: in primis Michele (che è stato colui che mi ha coccolato nel mio momento più brutto), Peppe, Michele, Raffaele, Alfredo, Pino, Gennaro, Nicola, Graziella, Silvana, Mena, Carmela, Giuliana ed infine “il Cobra”. A tutti loro va il mio infinito grazie. Ne approfitto di questa mia esperienza, per invitare politici e amministratori della sanità sorrentina, a dare sempre priorità assoluta ai bisogni dei malati rispetto a qualsiasi altro interesse. Sollecito, infine, tutti i miei concittadini a non rassegnarsi mai davanti a situazioni poco funzionali e poco chiare e a pretendere sempre il rispetto del proprio diritto alla salute. Grazie ancora e spero di potervi riabbracciare tutti il più presto possibile.

G. Ruoppo