Angri. Maxi furto di rame al cimitero. I ladri portano via almeno una cinquantina di vasi. Indaga la polizia locale

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Angri. Maxi-furto di rame al cimitero. I ladri ieri sono entrati in piena notte e, indisturbati, hanno rubato diversi vasi dalle tombe. Sembra che si siano impossessati di circa 50 contenitori ma un bilancio definitivo non è stato ancora eseguito dai carabinieri della locale stazione e dal comando di polizia locale che indagano sulla questione. La banda è entrata in azione nella notte, avendo così il tempo sufficiente per agire indisturbati. Hanno trovato le scalette usate dai parenti dei defunti per sistemare i fiori in alto e così hanno portato tutti gli oggetti in rame che si sono trovati davanti. Probabilmente all’esterno c’era una persona che, a bordo di una vettura, li stava aspettando. Solo ieri gli addetti comunali si sono accorti di quanto accaduto. Non è la prima volta che il cimitero di Angri viene preso di mira dai ladri. Il fenomeno si ricollega, infatti, al mondo sommerso dei cacciatori di metallo, che rivendono tutto a prezzi praticamente stracciati. La refurtiva viene fusa e reimmessa sul mercato come materia grezza. Delle lettere, dei portafiori, dei candelabri e delle statue non rimane praticamente nulla. Non manca nemmeno la protesta dei familiari dei cari seppelliti nel camposanto angrese, stanchi di una situazione che sta degenerando. Ecco perché la vicenda, dopo l’ennesimo episodio, potrebbe diventare oggetto di scontro tra le varie anime politiche della città. Tutto, infatti, riporta alla ribalta la questione sicurezza che attanaglia Angri dalla scorsa primavera. In estate i consiglieri comunali Eugenio Lato, Pasquale Mauri, Annamaria Russo e Mimmo D’Auria, avevano chiesto interventi urgenti al sindaco Cosimo Ferraioli, che dopo un incontro con il questore Pasquale Errico aveva promesso provvedimenti celeri. Ora il caso potrebbe ritornare d’attualità. (La Città)