Litorale casertano. In manette 51enne nigeriano, faceva abortire le prostitute: 2.500 euro per ogni “prestazione”

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Chiedeva l’elemosina davanti a un noto centro commerciale di Napoli, ma nell’ambiente della prostituzione casertana del litorale domitio era noto come ’doctor’ e si occupava di far abortire donne su indicazioni delle varie madame che gestiscono il meretricio in zona, anche senza il consenso dell’interessata. Lo ha scoperto una indagine dei carabinieri della compagnia di Mondragone che ha portato al fermo di Friday Ewunoragbon, 51 anni, nigeriano. L’indagine è coordinata dal pm Mariangela Condello, che ha contestato all’uomo la violazione della legge 194\78 in materia di interruzione di gravidanza. L’indagine è partita nello scorso settembre e si è svolta con attività di osservazione e pedinamento del 51enne. Ewunoragbon per le sue conoscenze mediche praticava aborti dietro richiesta di chi sfrutta la prostituzione di giovani donne africane che da incinte non potevano essere impiegate in strada. Fondamentali le intercettazioni telefoniche e ambientali che, nel breve monitoraggio, hanno mostrato come si sia reso responsabile di circa sei aborti. Il numero di clienti che contattavano il ’doctor’ ha fatto comprendere agli inquirenti quanto fosse fruttuoso il giro di affari del sospettato; per un singolo aborto procurato con la somministrazione di farmaci percepiva un compenso di 300 euro mentre per un aborto procurato oltre i tre mesi di gravidanza e necessario di operazione chiedeva circa 2.500 euro. Il fermo è stato necessario per interrompere la continua attività del 51enne. I carabinieri hanno fatto irruzione nella stabile dove abitualmente operava, abbattendo una porta che conduceva a una stanzetta di pochi metri quadrati dove c’erano due ragazze nigeriane 20enni pronte per abortire. (La Città)