Berisha Juve ancora favorita in campionato

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Betrit berisha  28 anni, portiere dell’atalanta e della nazionale albanese
32 Presenze con l’Atalanta nei due ultimi campionati di serie A Berisha ha giocato anche due gare in Europa League
Nell’ultima giornata di campionato ha parato un rigore a Dybala, mentre con la maglia dell’Albania si è reso protagonista di due interventi super su Immobile. Etrit Berisha è uno dei portieri più in forma del momento, uno dei segreti di un’Atalanta che, reduce da una stagione storica, punta a ripetersi. Seduti accanto a lui sul volo Tirana-Milano di martedì, ci ha raccontato il suo sogno di giocare una grande Europa League, ha lodato Gasperini, si è detto convinto che l’Italia andrà al Mondiale e ci ha parlato di una Juventus ancora favorita per lo scudetto.
Berisha, dopo la qualificazione all’Europa League dello scorso anno, dove può arrivare l’Atalanta?
«In pochi pensavano che la passata stagione potessimo arrivare quarti e credo che abbiamo fatto qualcosa di straordinario, ma siamo ancora in grado di stupire. L’inizio di campionato è stato positivo e in Europa abbiamo conquistato 4 punti in 2 partite. Era difficile fare di più».
Qual è il vostro segreto?
«Il lavoro. Non eravamo abituati a giocare ogni 3 giorni, ma ci siamo adattati in fretta grazie a Gasperini, un allenatore che ti spinge sempre a dare tutto».
Quanto c’è di Gasperini nel “miracolo” Atalanta?
«Parecchio. Con lui non ti puoi mai rilassare, ma al tempo stesso ti permette di rendere al massimo perché cura ogni dettaglio. Gli piace il calcio propositivo e vuole che la sua squadra sia protagonista. E’ davvero bravo».
La gioia più grande finora è stata il 3-0 all’Everton di Rooney?
«E’ stata una vittoria che ci ha fatto capire di essere sulla strada giusta, di potercela giocare anche contro avversarie come Everton e Lione. Credo che abbiamo le carte in regola per passare il turno».
Dove può arrivare l’euro-Atalanta?
«Il sogno di tutti sarebbe quello di alzare il trofeo dell’Europa League (ride, ndr), ma realisticamente dobbiamo pensare a una gara alla volta. Il nostro imperativo deve essere questo di tenere i piedi per terra, anche se ammetto che ottenere certi risultati ci aiuta: l’entusiasmo adesso è grande sia tra di noi sia nello splendido popolo bergamasco».
Domenica sfiderete la Samp e lei arriverà a questo match con nella mente il ricordo del rigore parato a Dybala, una prodezza che ha salvato l’Atalanta. Come ci è riuscito?
«Se devo essere sincero non ho fatto niente di diverso rispetto al passato, quando ho neutralizzato altri rigori. Dybala è un fenomeno, ma ho intuito come avrebbe calciato. Più che a livello personale sono felice di aver aiutato la squadra a conquistare un punto importante e strameritato per come avevamo giocato».
In Albania dopo il penalty parato a Dybala è diventato… un eroe nazionale?
«Beh, ammetto che in Albania la Serie A è molto vista e che ho tanti amici tifosi della Juve, del Milan, dell’Inter e pure del Napoli. Soprattutto quest’ultimi mi hanno ringraziato perché hanno vissuto la sosta da primi in classifica. Erano parecchio contenti».
Può essere l’anno buono per lo scudetto del Napoli?
«Sì perché ha ottimi giocatori ed esprime un buon calcio, ma la Juventus per me rimane favorita. Noi l’abbiamo fermata, ma mi ha impressionato: i bianconeri vanno sempre a mille all’ora, tutti sanno cosa fare e hanno una mentalità vincente».
Quindi sabato sarà dura per la sua ex squadra, la Lazio.
«A Torino è dura per tutti, ma la Lazio ha confermato anche in questi primi due mesi di avere una squadra da vertice che può mettere in difficoltà chiunque. Degli anni a Roma conservo uno splendido ricordo perché ho imparato tantissimo e sono stato bene. Me ne sono andato solo perché volevo più possibilità di giocare e qui a Bergamo sono felicissimo».
Uno di questi, Ciro Immobile, lunedì lo ha fermato due volte.
«Vero, con Ciro siamo stati insieme poco perché quando lui è arrivato a Roma, io stavo per cambiare squadra. Stavolta è andata bene a me, ma lui rimane un grande attaccante, uno dei migliori della Serie A».
Amareggiato per la sconfitta contro l’Italia?
«Abbiamo disputato una buona gara e l’incontro è stato equilibrato. Gli azzurri hanno vinto perché hanno elementi più esperti che hanno gestito meglio i momenti più delicati».
Cosa ha detto al suo amico Spinazzola, autore dell’assist per il gol di Candreva?
«Sono contento per Leonardo. Per l’Atalanta è un giocatore importante ed è positivo che sia rimasto. Ho compreso il suo desiderio di andare alla Juve: è difficile dire di no a certe opportunità, ma personalmente è bello averlo ancora con noi».
L’Italia riuscirà ad andare al Mondiale?
«Secondo me sì. Ventura ha diversi giocatori di valore e allo spareggio non sbaglieranno. Nel calcio i particolari fanno la differenza e se hai gente come Buffon, Chiellini, Barzagli, De Rossi e gli altri, parti in vantaggio».
Al Mondiale c’è già il Papu Gomez.
«Lo merita perché è un grande calciatore e un grande uomo. Nello spogliatoio è sempre pronto allo scherzo e ad aiutare chi ne ha bisogno, ma soprattutto fa la differenza in campo».
Non è che domenica a Genova sarà distratto dopo i festeggiamenti con l’Argentina?
«No perché le nazionali fanno parte del passato. Da adesso in poi testa solo all’Atalanta anche perché la Sampdoria è forte e ha messo in difficoltà anche il Milan. Sarà dura, ma ci faremo trovare pronti».
Fonte:corrieredellosport