Sorrento, incarichi dirigenziali da annullare, ancora un efficiente lavoro svolto dalle Associazioni.

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La conferma (di quattro mesi fa) da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri (e per il momento non dal Comune) circa il quesito sollevato dalle Associazioni contro le illegalità, relativa all’annullamento della nomina del dirigente del 2° dipartimento ing. Donadio, (avvenuta senza una selezione pubblica e con conseguente eventuale danno erariale per la comunità), sta a dimostrare ancora una volta che qualora cittadini organizzati si mettono di traverso a situazioni non a norma con le regole e che in passato hanno prodotto vantaggi e privilegi per alcuni, sia l’Autorità Giudiziaria che Enti Istituzionali sono costretti ad intervenire con decisione.

Sorrento – Nonostante che il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, circa quattro mesi fa, abbia definito  la nomina a dirigente del 2° dipartimento dell’Ing.Alfonso Donadio in contrasto con l’iter legislativo (in quanto non avvenuta a seguito  di una nuova selezione pubblica dopo la naturale decadenza del Sindaco Giuseppe Cuomo per fine mandato), tuttora, oltre a non essere stata esperita alcuna selezione pubblica in merito, non è stato adottato alcun provvedimento d’urgenza  come ribadito nelle nota di sollecito del 10 aprile 2017. (Inviata dalla Segretaria Generale del Comune di Sorrento, Dott.ssa Elena Inserra, al Capo di Gabinetto del Ministero  con la quale si sollecitava riscontro ad una precedente nota datata 18 novembre 2016 (prot. n. 54327) di richiesta di parere relativamente alla portata applicativa dell’ex art.110 del D.Lgs. 267/2000. A cui faceva seguito il parere del Ministero, inviato all’indirizzo pec delle Segretaria Generale il 31 maggio scorso e protocollato in arrivo al Comune il  5 giugno succcessivo con il quale si precisava appunto che  conferimento dell’incarico al dirigente del 2° dipartimento doveva essere preceduto dall’avvio di nuova selezione pubblica dopo la naturale decadenza del Sindaco per finito mandato anche se è risultato nuovamente eletto a seguito delle nuove elezioni).

Quindi quattro lunghi mesi durante i quali il parere del Ministero, con il quale si fa estrema chiarezza che l’ing. Donadio non può assolutamente occupare il ruolo da dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sorrento, sembrerebbe non essere stato assolutamente preso in considerazione né dal Sindaco Avv.Giuseppe Cuomo né tanto meno dalla Segretaria Comunale,Dott.ssa Elena Inserra. 

Elena Inserra

Costretta, quest’ultima, dalle sollecitazioni scritte delle Associazioni ed anche dall’ex Sindaco, Marco Fiorentino in Consiglio Comunale, a chiedere chiarimenti al Ministero sul come agire. Se da un lato Fiorentino contestò la Deliberazione di Giunta con la quale, tramite una selezione interna, si procedeva  all’aggiornamento dell’organigramma comunale, conferendo l’incarico di dirigente a  tempo determinato  del 4° Dipartimento (ritenuta irregolare poiché prevedeva appunto l’esclusione di concorrenti esterni), furono le Associazioni contro le illegalità a prendere la palla a balzo ed adoperarsi in modo concreto. Tutto scaturì all’indomani della sentenza del Tar Campania  che accolse il ricorso dell’ex Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, Arch. Francesco Saverio Cannavale contro il provvedimento di nomina a Dirigente a tempo determinato del IV dipartimento,(edilizia privata, condono edilizio, SUAP artigianato e commercio) dell’Arch. Daniele De Stefano. Selezione dalla quale Cannavale era stato escluso poiché esterno. Invece stabilendo l’obbligatorietà della selezione pubblica da parte dell’Amministrazione comunale di Sorrento, il Tribunale Amministrativo Regionale riconobbe la validità del ricorso, poiché si doveva consentire anche all’ex dirigente, come concorrente esterno, di partecipare alla selezione. A questo punto lecito fu dubitare del metodo con il quale, in precedenza, erano stati conferiti altri incarichi dirigenziali. Tra i quali quelli a dirigente del Dott. Donato Sarno (responsabile tra l’altro del patrimonio ,tributi,attività produttive e commercio) ed appunto dell’Ing. Alfonso Donadio (responsabile dei lavori pubblici, pianificazione, ambiente  demanio, rischio idrogeologico, paesaggio, gare e manutenzione prevenzione e sicurezza) conferiti senza alcuna selezione pubblica. Incarichi circa i quali si sollevarono immediatamente una serie di interrogativi, ossia: di fronte alla sentenza del Tar Campania , ma in mancanza di ricorsi a chi spettava annullare tali nomine dato che si presentava esattamente la stessa situazione rilevata in precedenza dall’Arch. Cannavale nei confronti del neo dirigente  De Stefano? Poteva il Sindaco del Comune di Sorrento, con propria ordinanza, nominare ,i suddetti professionisti,  dirigenti a tempo terminato? Quesiti senza alcuna risposta che permettevano nel frattempo sia  l’ing. Alfonso Donadio e il dott. Donato Sarno di beneficiare, iniziando dall’anno 2015, il primo, di una retribuzione netta di euro 49.806,49 esclusa la retribuzione di risultato ancora non liquidata, il secondo di una retribuzione netta di euro 46.529,74 con l’esclusione, anche per lui, della retribuzione di risultato ancora da liquidare. Perché, come ora ci conferma anche il Ministero, professionisti altrettanto preparati non hanno avuto la possibilità di aspirare a simili incarichi?

Dopo l’intervento del capo dell’Opposizione nonché Presidente della Commissione Trasparenza, l’ex sindaco Marco Fiorentino, ci si aspettava un risultato concreto. Invece dal Palazzo di Piazza Sant’Antonino ancora una volta si è tentato di affossare, come successivamente si è ripetuto con il comportamento della Segretaria Comunale, una situazione che in ogni caso potrebbe tuttora provocare un eventuale danno erariale alle casse comunali e di conseguenza alla cittadinanza. Poiché ormai era palese, come in seguito confermato dal Ministero che si stavano pagando lauti stipendi a dirigenti le cui nomine, dopo la Sentenza del Tar Campania,circa il caso Cannavale-De Stefano, potevano risultare non valide. Di fronte ad un totale silenzio e sebbene si era di fronte ad una palese situazione molto discutibile, come già in varie altre occasioni verificatosi negli ultimi anni, determinati comportamenti non sono sfuggiti all’attenzione delle Associazioni contro le illegalità presenti sul territorio. Soprattutto con un caso molto offuscato che poteva colpire direttamente le tasche dei cittadini. Onde anticipare un eventuale provvedimento della Corte dei Conti  la sezione locale dell’’Associazione Nazionale “I cittadini contro le mafie e la corruzione”, il Movimento Civico “Conta anche Tu” ed  “Il Circolo Giovanni Antonetti” sezione sorrentina dell’Associazione Nazionale “Antonino Caponnetto nell’evidenziare  l’Articolo 11 del D.L. n.90/14 decisero, con una nota datata 17 novembre 2016, di portare la questione all’attenzione ,oltre che al Responsabile Anticorruzione del Comune di Sorrento, ossia la Segretaria Comunale Dott.ssa Inserra ( inducendola a chiedere il parere al Ministero) alla  Procura della Repubblica di Torre Annunziata, all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)  nonché alla Procura Regionale della Corte dei Conti. Nella quale si fa riferimento alle Ordinanze n.417 e n. 418 del 18/12/2015 con la quale il Sindaco Giuseppe Cuomo, senza alcuna selezione pubblica, nominò sia il dott, Donato Sarno che l’ing. Alfonso Donadio dirigenti fuori pianta organica, ex art. 110, comma 2, Dlgs n. 267/2000 mediante contratto  di lavoro a

Donato Sarno

tempo determinato  per anni due  a decorrere dal 19 dicembre 2015 , prorogabili o rinnovabili per la durata del mandato sindacale. In attesa che anche la situazione dell’altro dirigente, dott. Donato Sarno (nominato dirigente fuori dotazione organica, ovvero assunto soltanto per il tempo necessario per attività specifiche o per un nuovo specifico progetto , ma senz’altro  non riconducibili a settori come patrimonio ,tributi,attività produttive  e commercio come avviene tuttora) possa essere vagliata dal Ministero, nel frattempo risulta alquanto singolare il comportamento finora adottato dalla segretaria comunale e dai vertici dell’amministrazione, che hanno tenuto celato ad una cittadinanza intera il chiaro e limpido parere del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tenendo altresì in pianta organica l’ing. Alfonso Donadio la cui nomina è stata considerata illegittima già dal maggio scorso. Sembrerebbe pertanto inutile, ancora una volta ribadire l’anomalo comportamento di un’Amministrazione che sebbene chiamata con ampio consenso a gestire gli interessi di una comunità (senza dimenticare gli ultimi casi di favoritismi verso privati e le innumerevoli inchieste da parte dell’Autorità Giudiziaria) ancora una volta dimostra di operare in modo diametralmente opposto. – 05 ottobre 2017 – salvatorecaccaviello