TAV, COMINCIA LA PROTESTA IN VAL DI SUSA. TRE I CORTEI, SI TEMONO INFILTRATI -VIDEO

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GIAGLIONE (TORINO) – Un’altra giornata speciale per gli oppositori della Tav Torino-Lione e un’altra domenica difficile per chi vorrà attraversare la Valle di Susa per motivi diversi dalla protesta: già dalle prime ore del mattino centinaia di persone stanno pian piano affluendo in Val di Susa per partecipare alla manifestazione No Tav. Sono attese migliaia di persone, probabilmente decine di migliaia, e c’è il timore di infiltrazioni di frange violente, in arrivo anche dall’estero, a tre giorni dal vertice italo-francese convocato per aggiornare l’accordo sulla Torino-Lione siglato dai due paesi nel 2001. 

L’appuntamento No Tav era per le 9 del mattino in tre luoghi di raduno, Chiomonte, Giaglione ed Exilles, distanti tra loro una decina di chilometri. Tre punti perchè in altrettanti cortei si svilupperà la manifestazione No Tav, come da tre parti, all’alba di lunedì scorso, sono arrivate le forze dell’ordine che hanno sgomberato il presidio dei manifestanti sulle montagne della Maddalena di Chiomonte.
Giaglione è il punto da cui i dimostranti intendono partire per – affermano – «stringere d’assedio» l’area della Maddalena di Chiomonte: in quella località, infatti, si sta realizzando il primo cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità. Fino a domenica scorsa i No Tav vi avevano un presidio con tanto di tendopoli: la struttura però era stata sgomberata dopo una prova di forza della polizia, che ora mantiene il controllo della zona con migliaia di agenti.

Ore 10:42  CORTEO APERTO DA SINDACI E BAMBINI Alla marcia partecipano migliaia di persone, molte arrivate da fuori regione e dalla francese Savoia. “La Valle è nelle nostre mani” è lo striscione che reggono i bambini no Tav che stanno marciando insieme alle famiglie e agli amministratori locali della Val Susa da Exilles a Chiomonte per protestare contro la realizzazione della Torino Lione. Lo striscione che è una sorta di ‘risposta’ dei bambini all’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Barbara Bonino, che nei giorni scorsi aveva invitato le famiglie a non partecipare alla marcia per il rischio di violenze. Intanto, nel corteo, partito poco fa dal forte di Exilles e diretto a Chiomonte, si stanno alternando al megafono i diversi amministratori della Valle, 23 sono i sindaci che sfilano con la fascia tricolore, che ringraziano i partecipanti e spiegano le ragioni del no all’opera.

Ore 10:33 CHIUSA PER MOTIVI DI SICUREZZA AUTOSTRADA A32 
È stata chiusa poco fa per motivi di sicurezza, in entrambe le direzioni, l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia. Intanto, migliaia di persone stanno raggiungendo la Val di Susa in treno. A quanto si apprende il convoglio partito alle 8.30 da Torino era strapieno e così i treni successivi. A quanto si apprende, a rendere necessaria la chiusura in entrambi i sensi di marcia della A32 per motivi di sicurezza sarebbe stato il lancio di alcune pietre da parte di ignoti dall’area sovrastante la galleria Cels in direzione delle forze dell’ordine che sono presenti a presidio dell’arteria.

Ore 10:21 PARTITO CORTEO VERSO CANTIERE Almeno un migliaio di persone si sono messe in marcia da Giaglione (Torino), in Val di Susa, per raggiungere, attraverso i sentieri di montagna, l’area in cui si sta realizzando il primo cantiere dell’alta velocità. Ai numerosi residenti nella valle si sono aggiunti gruppi di autonomi e frequentatori dei Centri sociali; alcuni manifestanti vengono da Roma, dal Veneto e anche dalla Francia. Un elicottero delle forze dell’ordine controlla dall’alto i movimenti del lungo corteo.

Ore 10.00 MIGLIAIA SI RADUNANO A EXILLES Migliaia di persone si stanno radunando sotto il forte di Exilles, in Valle di Susa, per partecipare alla marcia di protesta contro la Tav. Con i manifestanti ci sono anche i sindaci dei 23 Comuni della valle che hanno aderito alla manifestazione. «La Tav non si farà mai – dice Alberto Perino, leader del movimento No-Tav – perchè non ci sono i soldi, perchè non hanno le idee chiare e perchè ci siamo noi. L’unica cosa che riescono a fare è aprire cantieri per mangiare i soldi pubblici». Da Exilles il corteo scenderà verso Chiomonte, dove lunedì scorso è stato aperto il cantiere per lo scavo del tunnel esplorativo della Torino-Lione. Lì confluirà anche un’altra marcia in partenza da Giaglione. «Questa manifestazione – commenta Sandro Plano, presidente della Comunità montana – è il segnale che non esiste tutto questo consenso sbandierato, nella Valle di Susa ci sono migliaia e migliaia di persone contrarie e ci sono i sindaci di 23 Comuni che hanno deliberato la loro contrarietà all’opera».
«Quest’opera non si farà mai perchè ci siamo noi, non ci sono i soldi e perchè non hanno le idee chiare», prosegue Perino, «l’unica cosa che riescono a fare è aprire qualche cantiere per mangiare i soldi pubblici – aggiunge – noi siamo persone pacifiche e vogliamo continuare a muoverci sul nostro territorio e continuare a coltivare le vigne, piaccia o non piaccia».

FASSINO:”STOP ALLE BARRICATE, SÌ AL CONFRONTO”  «Abbandonare le barricate»: «allo stillicidio di manifestazioni e blocchi sarebbe più utile un confronto con l’Osservatorio, vigilando sul cantiere e sulla costruzione delle opere per la messa in sicurezza della Valle, insieme con i sindaci». È l’appello ai No-Tav che il sindaco di Torino Piero Fassino lancia dalle colonne di Repubblica, aggiungendo: «nessuno vuole ignorare le loro richieste, ma un conto è chiedere di essere coinvolti per fare, un conto è manifestare per impedire». «Una manifestazione democratica va guardata con rispetto e attenzione – precisa -. La marcia in Valle si è però caricata di contenuti che vanno oltre l’essere contro la Torino-Lione. A sfilare ci saranno gruppi che dicono no ad altre opere, dal Dal Molin al ponte sullo stretto di Messina. La marcia sta assumendo i connotati di una manifestazione contro qualsiasi infrastruttura moderna, si rischia una regressione culturale»

fonte:leggo

http://www.leggo.it/video.php?idv=10417&id_news=130305

http://www.leggo.it/video.php?idv=10416&id_news=130305