Da Positano a Ravello, la Costiera amalfitana soffocata dal traffico. Non possiamo aspettare le funivie

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Da Positano a Ravello, la Costiera amalfitana soffocata dal traffico. Non possiamo aspettare le funivie. Complice anche il maltempo, con le vie del mare da Salerno ad Amalfi e Positano interrotte, la Costa d’Amalfi oggi era un nastro di cemento. Turisti in disagio, autobus in ritardo, le stesse ambulanze in difficoltà. A Positano il traffico era anche interno, testimonianze parlano di un’ora e venti per farsi un giro di paese di 4,7 chilometri. Caos puro e invivibilità. Intanto si parla ancora di gallerie e funivie, qualcuna più realizzabile, come quella Minori-Ravello, altre già contrastate come la Agerola-Amalfi; poi le gallerie… Insomma, milioni di euro da spendere nella migliore delle ipotesi, ma intanto che si fa? Si sopporta il traffico per altri anni? Si subisce questa violenza alla propria vivibilità oltre che mobilità?

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2 COMMENTI

  1. Che centra la candidatura 2020 con il traffico veicolare?
    Non foderiamoci gli occhi come al solito per non vedere quei problemi che tutti conoscono ormai nei minimi dettagli!
    Nessuno degli amministratori, ha il coraggio di attuare il banalissimo provvedimento di interdire la circolazione sulla statale a tutti i bus turistici, ai camper ed automezzi più grandi, questi ultimi solo in determinate fasce orarie…
    Non saremmo certo gli unici ad averlo fatto visto che in altri comuni turistici italiani, molti sindaci lo hanno già attuato.
    Almeno fino a quando la situazione rimane così com’è, questo sarebbe il provvedimento risolutivo, necessario e semplice ma che…evidentemente tocca gli interessi di troppi amici!
    Il tutto in attesa di bibliche opere, potrebbero almeno slargare la statale, a sbalzo, in tutti quei tratti dove ciò è possibilissimo a costi decisamente…abbordabili!

  2. Le funivie non servono -se non in parte limitata- a snellire il traffico ma a rendere più agevole il collegamento tra le zone “alte” e “basse” della Costiera, a meno che Agerola ambisca a voler divenire un banale “sito di interscambio” gomma/funicolare per persone interessate alla costa, anziché a quella località. Le gallerie, a mio vedere, sono opere risolutive a cui si deve dare immediato seguito, poiché sono oramai molti, troppi decenni che si fantastica di “soluzioni alternative”. Non si dimentichi che al “tavolo delle decisioni” devono necessariamente sedere le Soprintendenze competenti, le Quali, suppongo, che possano dare parere favorevole alle gallerie -dato il loro basso impatto ambientale- solo dopo che la Regione Campania abbia fatto una specifica modifica al P.U.T., così come, mi pare, sia stato fatto per l’Auditorium O. N. di Ravello. Non conosco, invece il Loro pensiero circa l’allargamento della strada costiera, ma ho forti dubbi che possano essere favorevoli a “modifiche sostanziose”.
    Non si può trascurare il fatto che il business legato ai giri turistici in pullman è legittimo e già regolamentato. Proibirlo del tutto, mi pare chiedere un sacrificio non so quanto legittimo, ma di certo frutto più dell’incapacità del territorio ad autogestirsi che non ad una limitatezza oggettiva ed insuperabile dello stesso: comunque … .

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