Il Napoli alza il muro della difesa. Solo due reti subite in cinque gare. Maradona: «questa squadra mi piace»

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«Prendere gol stupidi rientra nelle nostre caratteristiche, dobbiamo lavorare ma non è detto basti. E’ anche vero che questa linea difensiva, che tre anni fa aveva subito 54 gol, ne ha subiti 38 nell’ultima stagione e ancor meno due anni fa. Sono stati fatti dei passi in avanti ma non basta per essere competitivi a livelli più alti», così Sarri ha parlato in conferenza stampa durante il ritiro di Dimaro riguardo alla fase difensiva, l’aspetto più atteso della stagione con l’obiettivo scudetto. Ci sono dei segnali di crescita, il Napoli è sempre stato una macchina da gol, rispetto alle prime cinque gare ufficiali della scorsa stagione ha segnato una rete in meno ma ne ha incassate meno della metà. Reina ha subito solo due reti, quattro in meno rispetto ad un anno fa. I ragazzi di Sarri sono sulla scia della Juventus riguardo alla fase difensiva con lo stesso numero di gol subiti e di tiri nello specchio della porta (sei, quindi la media di due a partita). Ci sono anche delle sorprese nei numeri: il Napoli ha palleggiato molto meno della Juventus, che ha la media del 33,18% del possesso palla a partita, nettamente superiore al 28,4% degli azzurri. Nelle prime tre gare il Napoli ha commesso più falli della Juventus: 38 gli azzurri, 34 i bianconeri, un dato che stride con lo storico confronto riguardo alla cattiveria agonistica. «La grande bellezza» del Napoli ha fatto i conti con la concretezza, la capacità di soffrire e portare a casa anche le partite sporche. Influisce il rendimento di Reina che nelle gare contro Verona e Bologna è stato più volte decisivo, la crescita esponenziale della coppia Albiol-Koulibaly ma anche il lavoro del centrocampo in cui l’uomo più in forma è Allan, che si è distinto per l’intensità del brasiliano nel pressing e nel recupero palla. Il Napoli ha portato a casa nove punti come la Juventus ma ha faticato di più rispetto alla squadra di Allegri: gli azzurri hanno nelle gambe la media di 109,6 chilometri percorsi a partita, 3,4 in più rispetto ai bianconeri. La gestione della fatica nel corso del tour de force è determinante a partire dalla trasferta in Ucraina. «Lo Shaktar Donetsk ha avuto un giorno in più di riposo, ha fatto turnover rcontro lo Zorya perché il campionato ucraino glielo consente. A questi livelli un giorno in più di riposo conta, il Napoli contro il Bologna ha speso tanto», ha dichiarato Andrea Maldera, match analyst nello staff di Shevchenko, ct della Nazionale ucraina. Scalpitano e Diawara che potrebbe prendere il posto di Jorginho e Milik, l’eroe di Kiev di un anno fa. «Mi fa piacere che Milik sia di nuovo in lotta per trovare spazio in attacco », ha dichiarato Maradona che poi ha commentato così il cammino del Napoli: «Sta giocando benissimo, Mertens è incredibile come Hamsik e Koulibaly, mi sono piaciuti molto Jorginho e Allan». (Ciro Troise – Corriere del Mezzogiorno)