Capri e Ischia, assalto degli stranieri. Hotel sold out, salgono i prezzi

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In Campania passa lo straniero. Anche a Ferragosto. C’era una volta l’invasione degli italiani, il vento sembra essere cambiato. «Non nascondiamoci: è anche l’effetto dei timori per il rischio-terrorismo, che mettono fuori gioco alcune località tradizionalmente gettonate», spiega Costanzo Iaccarino, numero uno di Federalberghi Campania. «Intendiamoci: siamo bravi a fare turismo e i luoghi sono bellissimi, come confermano i turisti di ritorno, tantissimo. Ma la congiuntura geopolitica internazionale ci favorisce». Il Ferragosto infrasettimanale suggerisce soggiorni più lunghi, nei porti delle isole ci si attrezza per l’annunciato esodo. Attenzione massima a Capri, dove si riproporranno le lunghe code alla funicolare. «Ma il bicchiere è mezzo pieno – spiega Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi Capri – e ci avvicineremo al cento per cento dell’occupazione alberghiera, con 4.000 posti letto occupati nei giorni più caldi. Dati che rafforzeranno il segno positivo di una stagione super, introdotta dal boom di maggio e giugno». Americani e brasiliani, tedeschi e sudamericani: l’isola azzurra conquista tutti, in crescita anche gli arabi. «E registriamo – prosegue il numero uno degli albergatori – una significativa crescita del fatturato, legata a un aumento del dieci per cento del prezzo medio per camera». «In aumento anche yacht e imbarcazioni nel porto turistico», rileva Antonino Esposito, assessore al turismo. Pare affievolirsi persino la questione del “numero chiuso”, su cui si era dibattuto all’inizio della stagione turistica: «Dobbiamo essere aperti a tutti», chiosa Gargiulo, che poi lancia un j’accuse: «Il problema sono i gli affittacamere abusivi». Capri sorride, Procida anche, Ischia straborda. Attenzione massima sui porti, dove già ieri il via-vai era imponente e sui quali vigila una task force delle forze dell’ordine. Il nodo del traffico sulla litoranea per le spiagge imbarazza le amministrazioni, ma i numeri delle presenze sono da capogiro: 25.000 persone dormiranno nelle 300 strutture alberghiere disseminate nei sei comuni dell’isola. «Un’affluenza significativa – commenta Ermando Mennella, presidente di Federalberghi Isola d’Ischia – ma a gratificarci è soprattutto la presenza degli stranieri. Cresce il target europeo: resistono i tedeschi e i russi, crescono inglesi, francesi e scandinavi. La voce preponderante resta quella degli italiani, che hanno una capacità di spesa ridotta. Ma anche gli hotel a 5 stelle sono al completo: buon segno». Con l’isola che scoppia (stracolmi i lidi balneari, confermato l’annunciato caro-lettini), si teme anche per quiete e decoro: il sindaco di Ischia ha istituito le zone di silenzio, quello di Forio ha fatto di più chiudendo di notte la spiaggia di Cava dell’isola, tradizionalmente presa d’assalto dal popolo dei falò. «Numeri positivi, ma Ischia può organizzare un’offerta ancora migliore per i suoi turisti», annota Marco Bottiglieri, presidente Confcommercio. (la Repubblica)  

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