Sotto osservazione della Capitaneria di Porto la costa

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Tre diportisti a bordo di un semicabinato a motore di circa 7 metri e mezzo che imbarcava acqua a causa della rottura di un manicotto delle prese a mare, sono stati salvati dalla Guardia costiera nel golfo di Trieste, a circa 8 miglia a sud di Grado (Gorizia). Ricevuto l'sos, la Capitaneria di porto del capoluogo ha dirottato la nave mercantile più vicina ed ha inviato una motovedetta che ha raggiunto il semicabinato e, dopo aver tamponato la falla, lo ha condotto a Grado. ANSA/UFFICIO STAMPA GUARDIA COSTIERA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Nella settimana più critica dell’estate ci sarà una grande mobilitazione di uomini e mezzi

 

Costiera sorrentina – Con quello che è accaduto nelle ultime ore ecco che la Capitaneria di porto mette sotto osservazione la costa nella settimana più critica dell’estate con una grande mobilitazione di uomini e mezzi. Risultati immagini per controlli capitaneria lungo la costa sorrentina

Infatti da sabato 12 agosto e fino al 20 ci sarà questa grande mobilitazione per mettere maggiormente sotto controllo la costa anche con l’ausilio di un elicottero della Guardia Costiera che già è stato in azione quando ci fu l’annegamento del 31enne lungo la costa sorrentina.

Questo “per affrontare la settimana più calda dell’anno sotto il profilo della sicurezza, della navigazione e della balneazione”, ma anche “per richiamare l’attenzione di tutti coloro che in questo periodo usufruiscono del mare ai quali si ricorda che il metodo principale di prevenzione è avere amore per se stessi e non portare all’eccesso le forme di divertimento che normalmente animano i periodi di vacanza”.

Come si sa il periodo che ruota attorno al ferragosto è uno di quelli più movimentati, anche se non è quello di moltissimi anni fa, infatti si spostano frotte di persone verso la località balneari e culturali. Quello che metterà in atto la capitaneria è di vigilare sul pubblico demanio marittimo, assicurare le prestazioni di soccorso in mare a quanti ne faranno richiesta, monitorare e controllare il regolare svolgimento delle diverse attività praticate da bagnanti, diportisti e da tutti coloro che a qualunque titolo andranno per mare.

Ma essa avverte che “in ogni caso le attività sportive e ludico ricreative devono essere svolte nel pieno rispetto della vigente normativa che le disciplina, in osservanza del comune buon senso e tenendo conto anche che il mare è un elemento naturale che deve essere rispettato e mai affrontato con superficialità ed imperizia”.

Questo non solo per chi va sul mare ma anche per chi va sotto e poi non conoscendone bene la costa ed i suoi anfratti purtroppo ci resta per sempre, perciò “in particolare, tutte le attività che presuppongono uno sforzo fisico, specie quelle subacquee devono essere svolte nella consapevolezza delle proprie capacità, del proprio stato di salute e della completezza del proprio equipaggiamento ai fini della sicurezza. Si rammenta altresì che ai fini della sicurezza della navigazione e della balneazione è fondamentale la rigorosa osservanza dei limiti di velocità e di distanza da parte delle imbarcazioni nonché il rispetto dei limiti di sicurezza e dei divieti esistenti in prossimità dei porti, degli approdi e dei corridoi di lancio”.

Infine la Guardia Costiera rammenda che “il numero blu 1530 per l’emergenza in mare è sempre attivo sul territorio nazionale gratuitamente per il cittadino che attraverso tale numero ha la possibilità di contattare le sale operative della guardia costiera per segnalare potenziali o reali situazioni di pericolo proprie o altrui nonché eventuali comportamenti illeciti tenuti da altri utenti fruitori del mare e che potrebbero compromettere la pubblica incolumità”.

Insomma prudenza e testa sul collo.

 

GISPA