Tramonti, incendi: boccata d’ossigeno con i canadair. Volontari spina dorsale lotta al fuoco: dove sono le istituzioni?

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Canadair in azione a Tramonti (foto via Facebook di Pietro Giordano)

TRAMONTI – Buone notizie dal fronte incendi a Tramonti, dalle ore 10,00 un canadair sta operando nello spegnimento del fronte di fuoco, che da Monte Sant’Angelo si è esteso verso Monte Finestra e verso valle sulle frazioni di Ponte e Gete, sfruttando il vento di ieri sera.

La spina dorsale nello spegnimento di queste terribili fiamme, sono stati i volontari accorsi sui luoghi, uomini che sanno muoversi agevolmente nei monti che hanno lottato contro l’inferno dei roghi, per lungo tempo senza il supporto aereo e riforniti da gente di buona volontà, ove era possibile.

Tramonti, la squadra di cacciatori con il caposquadra Antonio Campanile mentre spegne l’incendio di notte (foto via Facebook)

L’impotenza e l’indifferenza fa da contraltare a questo eroismo, questa passione per la propria terra e i grandi assenti restano le istituzioni: il giudizio politico sui ritardi delle operazioni vale in primo luogo per la scelleratezza compiuta con l’accorpamento del Corpo Forestale, voluta demagogicamente dal Governo Renzi con la legge Madia, con rimbalzi burocratici anche nell’attivazione dei Dos (Direzione delle Operazioni di Spegnimento, nda), in passato garantiti con convenzioni tra Regione e personale del Corpo Forestale.

Le responsabilità comunque restano anche a livello locale, dove il servizio associato di Protezione Civile ha mostrato tutte le sue criticità e nel territorio di Tramonti sarebbe stato utile predisporre il COC (Centro Operativo Comunale), come è stato fatto dall’amministrazione di Cava de’ Tirreni per fronteggiare la stessa emergenza. Non una bella situazione, considerando che ieri sera era in corso anche una sagra, con le alte fiamme a fare da sfondo.