Capri escort di lusso , inchiesta dei carabinieri

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Capri. Dall’arresto di una 38enne brasiliana con documenti falsi, incappata nei controlli dei carabinieri lungo la strada provinciale di Marina Piccola, potrebbe scaturire una maxi-inchiesta su un grosso giro di escort: squillo che nei mesi estivi sbarcano a Capri frequentando locali di lusso, protagoniste della movida notturna con facoltosi accompagnatori italiani e stranieri e – perché no – anche qualche ricco isolano, scrive su Il Mattino la collega Anna Maria Boniello.
I militari della stazione di Capri con molta discrezione avevano avviato le indagini già da inizio estate, insospettiti dell’arrivo sull’isola specie nei fine settimana di bellissime ragazze, soprattutto straniere, che alloggiavano in albergo o prendevano in affitto piccoli appartamenti indipendenti. L’episodio che ha dato la svolta all’inchiesta è avvenuto mercoledì sera, quando la pattuglia dei carabinieri in borghese ha fermato lungo la strada di Marina Piccola una straniera di nazionalità brasiliana. Alla richiesta delle generalità la donna ha esibito la fotocopia di un documento che è risultato non appartenere a lei: poiché i militari si trovavano in prossimità della sua abitazione hanno invitato la donna a rientrare in casa, iniziando ad ispezionare le due camerette. Un carabinieri si è accorto che con una mossa furtiva la donna stava gettando dalla finestra qualcosa: i suoi documenti personali. Da un controllo al terminale è emerso che a suo carico c’era una condanna per droga già scontata di quattro anni: nel 2007 la brasiliana era stata scoperta dalla Guardia frontiera a Fiumicino mentre entrava in Italia, e si era scoperto che aveva ingerito ovuli contenenti circa sessanta grammi di cocaina. Dopo aver verificato le reali generalità che risultavano essere quelle di Ana Paula De Sa Gomes, la donna è stata portata in caserma. Dopo la convalida dell’arresto è stata giudicata per rito direttissimo e condannata a sei mesi di carcere con pena sospesa per aver fornito false generalità ai carabinieri e sviato le indagini presentando documento altrui.
Nel frattempo i carabinieri sull’isola continuavano le indagini, anche perché la sera precedente avevano recuperato dal telefonino della sudamericana rubriche e conversazioni di persone che potrebbero rivelarsi potenziali clienti. Sono state anche identificate le numerose ragazze di varie nazionalità che frequentavano la piccola abitazione, dove avvenivano frequenti incontri con persone da loro definite come conoscenti o amici. Ma secondo i carabinieri si tratta di una piccola casa a luci rosse che era stata affittata per i mesi estivi attraverso un agente immobiliare del luogo. Le verifiche proseguono, anche attraverso rilievi informatici, per scoprire se alle spalle di questo giro di escort ci sia un’organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione.
Nel frattempo sull’isola, dopo l’allarme lanciato per alcuni episodi di violenza (tra questi una rissa con pestaggio in spaggia), la compagnia di intervento operativo della Regione Campania ha inviato altri quattro carabinieri che andranno ad aggiungersi agli altri sei in servizio presso la stazione locale. I militari, provenienti da Napoli, saranno impiegati in attività di servizio sul territorio isolano per i giorni più intensi dell’estate. La loro permanenza sull’isola è prevista sino ai giorni dopo Ferragosto. Il drappello appartenente al Cio, (questo l’acronimo della compagnia) proveniente dal decimo battaglione Carabinieri Campania, per le loro funzioni e capacità operative sono inviati dai comandi territoriali, di volta in volta, per effettuare specifici servizi di controllo straordinario del territorio in supporto alle realtà locali. A Capri faranno attività di pattugliamento insieme con i loro colleghi di stanza sull’isola.