San Rufo. Riapre la strada degli Alburni chiusa due settimane fa per una frana provocata da un violento temporale

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La Strada Statale 166 degli Alburni è stata messa in sicurezza dal Genio Civile e sarà riaperta al traffico. La Statale è stata chiusa con una ordinanza lo scorso 27 luglio in seguito alla colata di fango e detriti che, in seguito ad un violento temporale, che era finita sulla strada invadendo entrambe le carreggiate in diversi punti del tratto compreso tra i km 50 e 51 nel tratto che attraversa il comune di San Rufo. A distanza di poche ore dalla frana e dall’ordinanza del sindaco Michele Marmo, con la quale era stata disposta la chiusura della strada, sul posto sono intervenuti il dirigente del Genio Civile di Salerno, Biagio Franza e Massimo Pinto, direttore generale dell’area lavori pubblici della Regione. Immediatamente è stato approntato un piano che, in tempo di record, ha permesso di mettere in sicurezza il tratto di strada in questione. Il lavoro dei rocciatori che hanno provveduto al distacco di numerosi massi che si sarebbero potuti distaccare dalla parete rocciosa e degli operai della ditta incaricata per la rimozione dei detriti dalla sede stradale, ha permesso di poter mettere in completa sicurezza la strada e dare al primo cittadino di San Rufo le garanzie necessarie per poter procedere alla revoca dell’ordinanza e far riaprire la strada. L’intervento è stato possibile grazie anche allo stanziamento da parte della Regione di circa 200.000 euro, somma che ha consentito di poter effettuare in tempi rapidissimi gli interventi necessari per consentire la riapertura. La pioggia è stato il fattore scatenante della frana ma le cause reali sono da attribuire agli incendi appiccati nelle prime settimane di luglio che hanno distrutto centinaia di ettari di macchia mediterranea non solo sulle montagne di San Rufo ma anche su quelle dei comuni di Teggiano, San Pietro al Tanagro, Polla e Atena Lucana. Nel caso di San Rufo la colata di fango e detriti ha completamente invaso la Strada Statale 166 che collega il Vallo di Diano con i comuni degli Alburni. All’altezza del km 56, a poche centinaia di metri dal paese, circa 400 metri cubi di pietre sono finite sulla carreggiata. Il fango e i detriti in parte hanno invaso anche il centro urbano. La situazione della Strada Statale 166 è particolarmente critica non solo nel tratto interessato dalla frana del 27 luglio. Negli anni scorsi sono stati diversi i punti dove c’è stato distacco di materiale roccioso che in almeno due circostanze ha anche colpito delle auto in transito, fortunatamente senza conseguenze per chi si trovava nell’abitacolo. (La Città)