Tramonti, Costa d’Amalfi: San Lorenzo di fuoco, serata da dimenticare

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TRAMONTI – Il Polmone Verde della Costiera è sulla graticola come il Santo Martire, ieri per tutto il giorno sono bruciate le montagne da lato Cava de’ Tirreni fino a Pietra Piana, passando per Monte Sant’Angelo, con l’incendio che rischia di estendersi verso Monte Finestra. I roghi hanno toccato anche alcune zone coltivate.

Gli incendi a Tramonti sono diventati insostenibili, ed è condivisibile il punto sulla situazione del Presidente della Coldiretti Costa d’Amalfi, Angelo Amato: In questi 3 giorni la macchina organizzativa della Protezione Civile ha mostrato tutte le sue crepe; gli stessi comuni sono stati messi in una condizione di impotenza. Solo oggi, al terzo giorno di incendio, grazie al fattivo ed efficace intervento del consigliere regionale all’Agricoltura, Franco Alfieri, sono attualmente al lavoro sia un canadair che un elicottero S-64 per circoscrivere un rogo che ha causato danni di una tale entità che ci vorranno decenni per ripristinare quanto distrutto”. Nella giornata di ieri erano presenti sul posto anche volontari contadini e cacciatori al lavoro per arginare le fiamme.

La delusione e l’impotenza di fronte a questo scempio è stata manifestata anche sui social, dove gli utenti ha postato foto dell’incendio. Non occhi per guardar le stelle, ma il desiderio comune della fine di quest’inferno.

Tramonti brucia nella notte di San Lorenzo (foto via facebook di Elena d’Apuzzo)

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