Piano di Sorrento, vicenda pini a Villa Fondi: il WWF incontra il Sindaco, ma le richieste vengono respinte

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Altra “puntata” della vicenda legata ai pini di Villa Fondi a Piano di Sorrento. Qualche giorno fa, il WWF Terre del Tirreno aveva scritto una lettera aperta al sindaco di Piano, Vincenzo Iaccarino, chiedendo delucidazioni circa la situazione che ha portato all’abbattimento di diversi esemplari arborei. Come reso noto proprio dallo stesso WWF, questa mattina si è tenuto un incontro al comune di Piano di Sorrento durante il quale è stato chiesto al sindaco Iaccarino di “concedere un accesso alla Villa Fondi agli esperti agronomi del WWF per consentire di accertare le cause del decesso dei pini dopo l’individuazione di fori sospetti sui tronchi tagliati”.

Si legge nel messaggio: “Si teme infatti la presenza dei pericolosi insetti scolitidi – Blastoma spp. – che stanno minando la sopravvivenza dei pini dell’intera costa… o altre preoccupanti ipotesi”.

Ma l’incontro non è andato a buon fine: “Il sindaco ha con forza respinto la nostra richiesta! Anche l’idea avanzata dal WWF di realizzare artistiche sculture col prezioso legname dei tronchi eliminati è stata bocciata con fermezza, essendo tali opere viste dal primo cittadino come “lugubri mausolei” piuttosto che opere d’arte che, a detta del sindaco, il WWF “non ha il diritto di imporre”. Dopo una lunga e animata discussione in cui, oltre al Sindaco ed al Presidente del WWF Terre del Tirreno accompagnato da un volontario dell’associazione, era presente il responsabile dell’U.T.C. ing. Graziano Maresca e il sig. Marco d’Esposito, si è ribadita la volontà dell’amministrazione di “collaborare” col WWF alla riqualificazione del patrimonio arboreo della villa e alla progettazione del parco devastato dagli recenti interventi… ma solo dopo la conclusione dei tagli arborei in atto. Nelle more l’area di cantiere resterà “interdetta” ai volontari del WWF e ai “suoi” esperti, fatto salvo la possibilità di accertamenti agronomici da effettuarsi “esclusivamente” con l’agronoma che stabilì la necessità di abbattimento degli alberi, qualora si accertasse la disponibilità di quest’ultima ad una verifica in situ per conto dell’amministrazione. La richiesta di recuperare sezioni di legno come reperti storico-scientifici da studiare e custodire è stata accolta, ma senza la possibilità da parte del WWF di effettuare la loro geo-referenziazione all’atto del prelievo. Il WWF ha chiesto inoltre garanzie sul previsto reimpianto di nuovi pini in relazione alle dimensioni già discrete che tali piante dovranno avere per svolgere quanto prima le preziose funzioni svolte dai preesistenti pini secolari”.

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