Napoli. L’iniziativa “Adotta una panchina”, Capodimonte come Central Park

0

Napoli. C’è un precedente illustre. Ed è il Central Park di New York. Il polmone verde della metropoli statunitense col suo “Adopting a Bench” propone ai suoi cittadini di comprare una panchina e di “adottarla” con targhette personalizzate. Un’iniziativa che oggi rilancia anche il parco di Capodimonte, coinvolgendo in prima persona i suoi visitatori e amatori, napoletani e no. E se nella Grande Mela l’iniziativa prevede assegni di almeno 7.500 dollari a donazione, a Napoli si può ottenere lo stesso risultato per molto meno. Questa l’idea di Sylvain Bellenger, direttore della pinacoteca e del Real Bosco, «per rendere visibile quel legame sentimentale tra il parco e il suo pubblico e rafforzare ancora di più quel senso di appartenenza». Compilando un apposito modulo e destinando una cifra minima di 500 euro a favore della onlus “Amici di Capodimonte” si potrà infatti regalare una panchina, un albero, una fontanella o un abbeveratoio per cani. Ogni articolo avrà anche una targhetta personalizzata, contenente un massimo di settanta caratteri. Il testo dovrà poi essere approvato dalla direzione, che deciderà anche l’ubicazione delle panchine in base alle esigenze del bosco. La donazione potrà servire sia ad acquistarne una nuova che a sostituirne una precedente, magari troppo vecchia o malandata. Si potrà anche scegliere di impiantare un nuovo albero, a scelta tra camelia, leccio, magnolia o “lagerstroemia indica” (mirto crespo). L’iniziativa prende il nome di “Racconta la tua storia al Bosco di Capodimonte”. Ogni donatore potrà godere di benefici fiscali di deducibilità. Per ottenere maggiori informazioni, su come effettuare il bonifico, sulla causale da scrivere e sulle coordinate bancarie, si può inviare un’email all’indirizzo segreteria@ amicidicapodimonte.org o contattare direttamente l’associazione (referente Stefania Abnanini) ai numeri 081 749 9147 e 334 835 3769. Fin dall’inizio del suo mandato, Bellenger ha puntato su un forte rilancio dei 140 ettari di Real Bosco (che, con la nuova direzione autonoma rientra nei suoi incarichi). Subito si è provveduto alla messa in sicurezza del sito, visitato da almeno un milione di persone l’anno, e alla realizzazione di due campi di calcio per i ragazzi (accanto all’antica fabbrica delle ceramiche). Se ne programmano anche altri due di cricket. I risultati non passano inosservati. Tanto che Bellenger ha ricevuto dall’Unione industriali a luglio il premio “GreenCare” conferito «ai meritevoli curatori del verde urbano». (la Repubblica)