Agorà contro Gaetano Maresca, chi la spunta?

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Piano di Sorrento. Nella giungla di facebook un vero e proprio scontro a colpi di post fra Gaetano Maresca e Nancy Di Maio, il primo blogger che se la prende un po’ con tutti,  la seconda direttrice di Agorà e moglie del fondatore del giornale Francesco Di Maio. Ad onor del vero Maresca ha preso di mira tanti, anche Positanonews, ma mentre noi ci pizzichiamo sui social, fra di loro se le suonano di santa ragione con post e articoli come quest’ultimo di Agorà: “La gratitudine non esiste. Ne è conferma la vicenda Gaetano Maresca-Agorà, di cui Maresca ha scritto sul proprio blog in modo improprio. Ecco come sono andate le cose. Gaetano Maresca ha utilizzato espressioni oggettivamente e squallidamente offensive nei nostri confronti in un articolo di qualche tempo fa. Per tutelare il nome e il direttore di una testata distribuita, al tempo, da oltre 15 anni in Penisola sorrentina, abbiamo deciso di adire le vie legali. Dopo le prime udienze Maresca ha intuito che la sentenza non sarebbe stata a suo favore. Dunque, ha chiesto di essere risparmiato dalla condanna. Cosa ha fatto? Ha chiesto alla moglie del nostro avvocato di non andare avanti e ha accettato di pagare una somma modica a ristoro delle spese. Questo, però, per lui non si chiama pregare, non significa riconoscere implicitamente una responsabilità, non vuol dire aver ritrattato una squallida denigrazione del giornale. Abbiamo esposto i fatti. Pertanto, la sua lettura appare assolutamente mistificante. Ora, che ha già pagato in seguito alla transazione da lui richiesta, gli è passata la paura di dover sborsare quanto richiesto. E allora, si profonde in vaneggiamenti su presunte intimidazioni. Ribadisco: senza scuorno, lui e non noi. Queste righe vengono pubblicate per chiarezza verso i nostri lettori. Rispondere al sig. Maresca è un inutile tentativo di incursione in un territorio che i giornalisti praticano poco: la fantasia. Pertanto, qualsiasi altra polemica, non troverà risposta.”

Questo invece l’intervento di Gaetano Maresca sul suo blog La Riviera

Nancy Di Maio – Direttore di Agorà: “Donna Vicè, ma vi ricordate quando quella persona ci implorava di non andare avanti contro di lui dopo aver parlato troppo e a sproposito? Ora gli è passata la paura? Senza scuorno!

E comme, nun me ricordo! Forse le cose non sono andate proprio come dite voi e…

Permettete donna Vicenza, per uscire fuori da ogni metafora e stroncare subito ogni speculazione che la Signora vuole costruire su una vicenda occorsa un anno fa, è bene sia chiaro a tutti che “quella persona” sono io: Gaetano Maresca.

Nancy Di Maio non si può permettere di dire palle, perchè non ho implorato nessuno, ma conciliato una controversia relativa ad una querela per diffamazione, atto preparato dal suo avvocato, che potrà essere buon testimone di come si sono svolti realmente i fatti.

Come sapete, prima di arrivare al dibattimento il nuovo Codice prevede obbligatoriamente, per i reati a mezzo stampa, l’istituto della Conciliazione. Non ho cambiato la mia posizione dal giorno in cui avvenivano i fatti, spiegati nel primo tentativo di Conciliazione, ribaditi nella mia difesa portata avanti nel corso della causa, fino ad un accordo elaborato dall’avvocato della Signora che ha sottoscritto, con me, l’atto. Per farvela breve, quello che lei ritiene “parlare troppo e a sproposito” la mia difesa ed io abbiamo sempre sostenuto non essere diretto a lei, ma a chi è stato tenuto accuratamente nascosto (da lei). Ancora oggi.

La Signora pensa di usare quell’episodio per tapparmi la bocca? Si mettesse “scuorno” lei. Perde tempo. Ho preferito renderlo pubblico per evitare inutili speculazioni sue o di altri. Paura, io? Mi sono sempre assunto la responsabilità di quello che scrivo e così farò. Sempre.

Gli altri? Non a caso, Michele Cinque di Positano News già si è mosso e pensa di partecipare anche lui al banchetto. Troppo tardi. Ricordargli che il suo giornale prende i quattrini dalla Gori SpA per la sua pubblicità, non l’ha presa bene. Ma non lo può smentire.

Conoscete le mie battaglie. Sapete che al 99% sono politiche, nel senso che la politica, quella scadente che pensa agli affari, è la mia peggior nemica, terreno di scontro su cui mi esprimo, anche in dissenso con altri. E’ quella cappa omertosa, alimentata dalla stampa in livrea, che blocca la crescita civile dell’intera Penisola Sorrentina. Il caso citato da Nancy Di Maio è politico. Nel senso che ha un mandante politico, seriale, che conosco molto bene, come lui conosce bene me, pronto ad eliminarmi dalla scena.

Nei giorni scorsi mi sono occupato dei movimenti all’interno di Agorà, con un mio punto di vista. Pericolosissimo. E’ scattata subito la rappresaglia. Ho parlato anche del Movimento della Grande Onda che ho ribattezzato “La Grande Sponda”nell’osservare come virava nel tempo l’atteggiamento verso Gori SpA e le nuove catene di solidarietà che vanno componendosi per fare quadrato. Anche qui c’è tanta politica. Non è un caso che si riaccende la polemica e il tentativo di zittirmi. A tutti assicuro che scriverò delle cose che mi accadono intorno in piena libertà, così come prevede l’ articolo 21 della nostra Costituzione.

E voglio chiudere questo scritto di oggi con una citazione di un grande. Aldo Moro: “Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi”.

Coraggiosi si nasce. E io “lo nacqui”. Non perdiamoci di vista.Gaetano Maresca

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6 COMMENTI

    • Gaetano una volta tanto che hai scritto una cosa divertente era giusto riprenderti.. articoli del genere non riesco proprio a farli 🙂

    • Gaetano mentre tu ti diverti a fare il cazzaro, senza vedere che ho messo pure la lettera contro la Gori della Grande Onda, io sto sotto al sole a Puolo a capire come mai muore un giovane di 30 anni e un altra mia collaboratrice sotto la galleria di Seiano a dare la notizia di un incidente in galleria che tanti sapendolo in tempo reale, pur facendo uno schifo me e il mio lavoro, che cerco di fare dalle 5 di mattina alle 2 di notte, con tanto sacrificio e con pochi centesimi rispetto al lavoro svolto, continuo a dare notizie , informazioni, a correggere i tanti errori, ad ascoltare la gente ed i deboli , ma che te lo dico a fare , non credo che questo lo si possa chiamare divertimento.. ci sono tanti che fanno i giornali e prendono soldi a palate e stanno a mare, siamo in pochi quelli che ancora fanno questo mestiere ti saluto

    • Come vedi non censuro mai… Io non piango, lavoro. Fare giornalismo è anche andare sui posti, stare sotto al sole a mezzogiorno a intervistare i soccoritori, vedere coi propri occhi notizie importanti e gravi..stare vicino ai cittadini, e non ai politici, come fa positanonews

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