Cava de Tirreni bomba all’insonnia, il sospettato non parla. Intanto beccato giovane che coltivava droga

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Cava de’ Tirreni.  Ancora sconvolta la citta crocevia fra l’ Agro Nocerino – Sarnese, Salerno e la Costa d’ Amalfi , le indagini continuano a tutto campo, durante le stesse si è trovato anche un giovane che coltivava droga, canapa a quanto pare. Intanto Si è avvalso della facoltà di non rispondere Gennaro Avella, l’uomo accusato di aver piazzato, sabato notte, una bomba carta davanti al bar Insomnia Caffè di Terenzio Giordano come scrive Simona Chiariello, Il Mattino
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Gennaro Avella, difeso dall’avvocato Bonaventura Carrara, ha spiegato di non poter rispondere alle domande a causa dei traumi, riportati dopo l’incidente stradale in cui è rimasto vittima nel tentativo di scappare. Il presunto attentatore, infatti, subito aver piazzato la bomba, ha tentato di scappare ed è stato così investito da un camioncino bianco che stava transitando in zona. L’impatto gli avrebbe procurato diverse ferite e come conseguenza temporanea anche lo stato confusionale.
Il giudice per le indagini preliminari, Carla Di Filippo, gli ha concesso gli arresti domiciliari. Ma le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Roberto Lenza, continuano.
Quella sera Avella non era solo. Di questo ne sono sicuri gli inquirenti. In via Mandoli c’era un complice che avrebbe visto l’incidente e sarebbe fuggito per non restare invischiato nella ressa successiva all’eplosione. Ancora oscuro il movente. Diverse le ipotesi ventilate per motivare l’attentato: dal racket al mondo del tifo, complice anche la manifestazione svoltasi in città qualche ora prima. Si tratta delle stesse piste menzionate nel giugno dello scorso anno in occasione del precedente attentato. Al momento i carabinieri non si sbilanciano. Con il passare delle ore sembra sempre meno probabile l’ipotesi dell’estorsione.

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