Tramonti ospita il maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo

0
(ANSA) - NAPOLI, 9 GIU - Nasce a Napoli la pizza con l'acqua di mare al posto del sale, per esaltare i sapori degli ingredienti e dare una mano alla salute. L'iniziativa è del maestro pizzaiuolo Guglielmo Vuolo che, dopo mesi di sperimentazioni e ben cinquemila pizza con l'acqua di mare già sfornate e proposte ai propri clienti, da oggi nella pizzeria di Eccellenze Campane, a Napoli, proporrà a pranzo o a cena, solo pizze realizzate con l'impasto fatto con acqua di mare al posto del sale. Una tecnica complessa, che richiede lunghissima lievitazione, a temperatura ambiente, perchè l'assenza totale di sale e cloruro di sodio creano problemi alla preparazione dell'impasto che Vuolo ha superato in questi mesi "per creare - spiega - una pizza più leggera, soffice, digeribile, attenta al benessere e al piacere della scoperta dei gusti degli ingredienti". Come la "Portulaca", pizza con pomodoro San Marzano essiccato al sole, olive nere, alici di Cetara e una spruzzata di acqua di mare sulla "portulaca" (in dialetto napoletano "pucchiacchiella"), un'insalata dimenticata della tradizione contadina campana seminata e raccolta in esclusiva per questa pizza su 4.000 metri quadrati fra Acerra e San Felice al Cancello, nell'azienda certificata Agriselva in regime di lotta integrata. L'acqua del mare, naturalmente, non è quella che si può raccogliere lungo la costa, ma un prodotto microbiologicamente puro a uso alimentare, realizzato dalla Steralmar di Bisceglie, dopo una lunghissima sperimentazione sulla base di un protocollo d'intesa siglato con il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) il 9 maggio 2012. "In questo caso - ha sottolineato Luigi Nicolais, presidente del Cnr durante la presentazione a Napoli - la ricerca e l'innovazione sono orientate alla tutela della salute e del benessere attraverso un'alimentazione più sana, senza penalizzare l'aspetto organolettico dei cibi". "Mentre nel sale da cucina c'è soprattutto cloruro di sodio, dannoso per la salut

C’è una Campania che riscopre i suoi pomodori, un prodotto immancabile nella nostra tradizione culinaria e Tramonti ha (ri)scoperto il Re Fiascone: nel comune montano della Costiera Amalfitana si celebra il matrimonio tra i saperi e i sapori dell’arte della pizza e della sapienza contadina, due realtà indissolubili dal 1889, quando a Napoli nacque la pizza Margherita con pomodoro, mozzarella e basilico, come omaggio alla Regina e al tricolore. La storia narra che le ditte semenziere commerciavano un pomodoro dedicato invece a Re Umberto, che oggi ritroviamo sotto il nome di Re Fiascone. Un omaggio al recupero di queste eccellenze che sarà presentato oggi alle 18, in occasione del convegno dedicato a questo tema.
Il paese della pizza avrà l’onore di ospitare il Maestro Pizzaiolo Guglielmo Vuolo, tra i massimi esponenti della pizza napoletana in Italia e nel Mondo, che ha introdotto nei menù la carta dei pomodori, valorizzando questo prodotto. Vuolo sarà affiancato dai maestri della scuola di Tramonti, Francesco Maiorano (Pizzaiolo dell’Alleanza Slow Food) e Raffaele Venosi, testimoni della rinascita del pomodoro Re Fiascone, rappresentando i tantissimi pizzaioli tramontani nel mondo: questo concetto di prodotto è sostenuto anche dal Slow Food Costa d’Amalfi. Saranno infatti presenti anche Vito Tratta, il responsabile presidi Slow Food Campania e il presidente della condotta Costa d’Amalfi Andrea Ferraioli.
Un lavoro sostenuto con dedizione dall’Associazione ACARBIO in collaborazione CREA-ORT di Pontecagnano, partner scientifico di questo progetto, inserito nella Rete dei Distretti Rurali.