Positano Teatro Festival chiude con”Fenomenologia del culo, le natiche chiamate in giudizio! un successo VIDEO

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Positano, Costiera amalfitana . Articolo aggiornato dall’inviato di Positanonews tv Luigi Russo con video omaggio. Un successo strepitoso con la piazza riempita all’inverosimile

Direzione artistica Gerardo D’Andrea

 

XIV Edizione

 

Lunedì 7 agosto, ore 21,00

Piazzetta della Chiesa Nuova

 

Oggi,Lunedì 7 agosto, alle 21,00, nella Piazzetta della Chiesa Nuova, la programmazione del Festival si conclude con l’atteso e irriverente humor di Massimo Andrei, con lo spettacolo “Fenomenologia del culo ovvero le natiche chiamate in giudizio”, di cui è autore e interprete in scena.

Mater

in collaborazione con

Positano Teatro festival

 

FENOMENOLOGIA DEL CULO

ovvero

LE NATICHE CHIAMATE IN GIUDIZIO

scritto diretto ed interpretato da

Massimo Andrei

 

videostories Eduardo Di Sarno

ricerche musicali e video Teresa Di Monaco

elementi scenici Ciro Coppola

costumi Annalisa Ciaramella

aiuto regia Mario Zinno

 

Fenomenologia è lo studio dei fenomeni pragmatici ed anche teorici di un entità, ma anche di un soggetto o di un oggetto o di un idea… In questo caso si tratta di un organo. Un organo che viene osservato scientificamente: il nostro “sedere”. Sempre che si riesca a considerarlo un organo, visto che l’opinione pubblica non lo tiene nella giusta considerazione… e nella giusta definizione. Perché tutti i fenomeni scaturiti dalle azioni dell’imputato sono considerati una vergogna? Perché ci si vergogna addirittura della sua presenza nuda? Perché l’imputato e il suo mondo è un tabù? La Difesa prova a combattere lo stigma che esiste nei confronti dell’imputato Culo, perché… ancora oggi lo stigma è forte e grave.  L’arringa dell’avvocato Giovanni Rambone, forte, concisa, corredata di documenti, videotestimonianze e testimoni dal vivo, potrebbe sembrare follia pura… comica affabulazione, ma è pura riflessione che tutti prima o poi dovremmo fare…  Ci si prepari una risposta a tanta discriminazione sul culo!

“Il posteriore è metafora di discriminazione, una discriminazione che noi facciamo nei suoi confronti rispetto ad altri  nostri organi. Io, perciò, in sua difesa, ho ideato questo spettacolo “Fenomenologia del Culo” che altro non è  che una vera e propria arringa che, in un’aula di tribunale,  un avvocato penalista Guglielmo Giovanni Rambone, tiene per difendere un emarginato: il culo, per l’appunto, accusato del grave reato di lesione. Durante il processo, interverranno anche dei testimoni:, oltre all’avvocato difensore, infatti, interpreterò i personaggi della signora Quarantatrè ed il cantastorie Filippo Scruttendio . 

“Oltre a divertire, io mi auguro,  che “Fenomenologia del culo” porti il pubblico a fare una riflessione sui nostri comportamenti. Non è la prima volta che la mia scrittura si occupa di emarginazione: è già accaduto con gli quali gli immigrati o i “femminielli”. Pronuncerò più volte, in scena, la parola culo, ed in qualche modo già questo servirà, in qualche modo, a sdoganarlo dall’abituale uso che la parola assume da sempre:  sia per scherno o per buon auspicio, liberandola anche dall’imbarazzo che solitamente la circonda.

“Sono grato al Positano Teatro Festival perché mi permette, ancora una volta, di allestire uno spettacolo da me scritto, e che, alla luce delle trattative in corso con una sala napoletana,  spero di poter far girare nella prossima stagione, miei impegni cinematografici permettendo. “

MASSIMO ANDREI

 foto VITO FUSCO