Il sito Giannet, calo emissioni di CO2 in Europa, l´auto non fa tanto male, grazie alla crisi

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Una notizia buona ma non troppo: I dati preliminari diffusi da EEA – European Environment Agency (l’Agenzia Europea per l’Ambiente) hanno evidenziato per la prima volta una tendenza al calo nelle emissioni di CO2 provenienti dal settore dei trasporti: questo dopo una crescita continua nel periodo 1990 – 2009 (+ 23% complessivo) . Nel 2010 invece, le emissioni medie di CO2 di una autovettura di nuova immatricolazione nella UE-27 sono stati di 140,3 g/km (5,4 g di CO2/km in meno rispetto al 2009 quando le emissioni medie erano pari a 145,7 gCO2/km). Si può notare come, sebbene le vetture diesel si siano ultimamente distinte per le loro basse emissioni di CO2 e l’efficienza nei consumi, il gap tra le emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli diesel e di quelli a benzina si sia ridotto a soli 3,3 g CO2/km. Questo divario è notevolmente inferiore rispetto a un decennio fa, quando la differenza era di 17 g CO2/km: potrebbe in parte essere dovuto alle dimensioni dei modelli a listino: nel settore delle auto a benzina si sono diffusi molti modelli di piccole dimensioni, mentre nel settore diesel è aumentata la presenza di modelli più ‘grossi’. Il calo delle emissioni di CO2 per le nuove autovetture nuove può essere certamente attribuito al miglioramento dell’efficienza nei consumi, ma per buona parte è imputabile al crollo delle immatricolazioni che si è verificato a seguito della recessione economica. Le immatricolazioni sono infatti diminuite di 2,3 milioni nel 2010 rispetto al 2007, considerato l’ultimo anno prima della recessione economica. Il nuovo rapporto EEA rivela anche un crescente interesse per i carburanti alternativi nel settore dei trasporti. Nel 2010, in Europa si sono avute circa 13.000 immatricolazioni per i veicoli ‘flex-fuel’ (quelli che utilizzano mix di combustibili ‘alternativi’ come etanolo e benzina) e 700 per veicoli elettrici