In memoria di Titti La Camera: i vincitori della quarta edizione del concorso

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(di Giulia Asprino) – Le note dell’Allegro dalla Sonata op.2 n.5 di Benedetto Marcello, eseguita dalle artiste Marianna Meroni all’organo e Anna Velichko al violino, riecheggiano nella Chiesa Madre dell’Assunta di Positano. Si apre così la cerimonia di premiazione della quarta edizione del concorso in memoria di Titti La Camera che premia quest’anno: Vittorio Ruocco di Minori, Ylenia Sicignano di Conca dei Marini e Cristina Acampora
La commissione esaminatrice, presieduta dalla dottoressa Antonietta Falcone – ai fini della graduatoria finale – ha tenuto conto non solo della valutazione riportato nelle prove, ma anche del credito scolastico conseguito negli ultimi tre anni. Il punteggio definitivo è stato espresso in sessantesimi: 55/60 per Vittorio Ruocco, 52/60 per Ylenia Sicignano e 51/60 per Cristina Acampora. I partecipanti, all’inizio di giugno, hanno sostenuto una prova scritta e una orale, a scelta del candidato, in lingua, inglese, francese, tedesca e, solo per gli studenti del Liceo Linguistico, anche spagnola.
“Attraverso i vincitori del concorso, si irradia per il mondo, per il suo amato Mediterraneo, il sorriso di Titti.” con queste parole è intervenuta in rappresentanza dell’Istituto di Istruzione Superiore “Marini Gioia” di Amalfi, la professoressa Giuseppina Severino. “Attraverso un ideale passaggio di testimone, che non si estingue – ha concluso la Severino – la memoria di Titti così si perpetua e perciò ci esalta, come ricorda la targa commemorativa posta all’ingresso della sede dell’indirizzo turistico. Alle generazioni che verranno è rivolto il testimone di una delicata sfida relazionale, educativa e lavorativa. Nel loro affacciarsi al mondo è riposta la concreta speranza che Titti stia ancora con noi e sorrida, rendendoci tutti migliori.” Per il gruppo MSC Crociere è intervenuta, invece, la Crew Dept Fortuna Izzo, che ha conosciuto e avuto modo di apprezzare le doti di Titti. A Giovanni Di Martino, sindaco di Praiano e presidente della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana, il compito di formulare i saluti istituzionali e il benvenuto a un pubblico commosso, ma attento e partecipe. A introdurre la premiazione, le testimonianze di due vincitrici delle scorse edizioni: Giuseppina Acampora di Agerola e Luciana Esposito di Minori, assunte in maniera stabile dal gruppo MSC Crociere.
Merito e determinazione. Ma anche fermezza, risolutezza, volontà, energia sono doti che hanno fatto di Titti La Camera, non solo una studentessa modello, ma un esempio di vita da seguire per tutti coloro che decidono di intraprendere la carriera al largo del mare.
Quel mare sempre bello nei suoi colori, nelle sue voci, nei suoi umori. Un amico dalle mille facce, mai monotono, mai ripetitivo, mai uguale, che prende con sé le anime luminose. È il 14 luglio del 2013, Titti La Camera viene ritrovata senza vita, nella sua cabina a bordo della nave MSC Preziosa, sulla quale lavora. Da quel momento per celebrare e rendere omaggio alle sue innumerevoli virtù, l’Istituto di Istruzione Superiore “Marini – Goia” di Amalfi, MSC Crociere e la famiglia La Camera danno vita a un concorso destinato a tutti gli studenti dell’ultimo anno dell’Istituto.
Un modo unico e nobile per rendere eterno il passaggio di Titti su questa Terra. Perché non esiste separazione definitiva fino a quando c’è il ricordo. Perché ci sono persone indimenticabili e nessuna cura. Perché tra le cose di cui è meraviglioso smettere di avere paura, c’è il dire liberamente a qualcuno quanto ci sia mancato e quanto ancora ci manchi.
La vita non si misura attraverso il numero di respiri che facciamo, ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro. Ed è proprio questo che insegna la perdita di Titti e di tutte le persone amate. La vita è breve. Perdoniamo in fretta, baciamo lentamente, amiamo davvero, ridiamo sempre e di gusto, non pentiamoci mai di qualsiasi cosa ci abbia fatto sorridere, oppure piangere. La vita è breve. La vita è questa: un mistero da vivere, non un problema da risolvere. Nulla è facile. Niente è impossibile. E se non ci piace quello che ci rimanda, dobbiamo cambiare il messaggio che inviamo.

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