Vico Equense. Pronti dei Manifesti dei Vas per la questione arenili concessi

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Vico Equense. Non si ferma la discussione sulle spiagge demaniali date in affidamento dal comune. Una “questione”, che ha riguardato trasversalmente le parti politiche, e che sarà sicuramente bollente in questa calda estate. I Vas sono pronti con manifesti da affiggere in varie zone della città, pur di rispondere a quello che per loro “sono bugie impietose“.

Pubblichiamo per intero la lettera del circolo vicano dei Vas “Giovanni Esposito”.

Abbiamo potuto tutti leggere una lettera pubblicata su Facebook, che il sindaco Andrea Buonocore ha scritto come risposta inviata tramite pec ad un giovane cittadino, che poi l’ha pubblicata, uno dei 40 cittadini che gli avevano indirizzato una serie di domande circa l’uso “improprio” che molti titolari di concessione fanno degli arenili, sulle angherie e la cattiva educazione e la padronanza ostentata incivilmente degli stessi gestori, gli altri non hanno avuto ancora risposta, la mancata applicazione delle leggi vigenti sul territorio nazionale in materia di demanio, la mancata esposizione di tariffari con prezzi liberi e prezzi praticati ai residenti indistintamente per tutti gli stabilimenti, la mancata pratica di controlli da parte dell’amministrazione comunale!

Ebbene, crediamo che il sindaco in questa risposta che – non sappiamo se scritta da lui o se scritta da altri – abbia, in maniera sprezzante, ancora una volta eluso la verità dei fatti. Questa risposta data è una offesa bella e buona alla intelligenza dei cittadini!

1) In questa risposta il sindaco parla di servizi offerti ai cittadini, ma il sindaco non specifica quali! Quali sarebbero sindaco questi servizi? E chi li starebbe erogando sulle spiagge?

2) Lei parla di un accesso tramite scala che sarebbe da ripristinare, quella “lato Sporting”, per evitare per chi lo volesse di dover pagare l’ascensore, che al momento resta volutamente, l’unico mezzo per accedere a quella spiaggia ma che non si ripristina per mancanza di fondi. Sindaco! Ma cosa dice? Ma non le hanno detto che quella scaletta è privata, di proprietà dello Sporting? Che sarebbe da riaprire certo, ma che allo Sporting non conviene altrimenti perderebbe utili.

3) Lei parla di lotti di spiaggia libera alla marina di Vico, alle Postali, e alla spiaggia di Aequa ma quali sarebbero sindaco? Alla marina di Vico forse lei allude a quel misero spazio tra le barche dei pescatori per altro poco igienico e maleodorante e a quella di Aequa quello laterale allo Sporting? Pietraie abbandonate mentre le spiagge migliori sono state date tutte in concessioni?

E quel muro? Ai fini della sicurezza? Sindaco! Ma perché continua a dire bugie? Quel muro è ancora più pericoloso perché viene scavalcato da tutti quelli che ce la fanno mettendo a rischio la propria incolumità.

Tutto questo sembra essere ormai veramente troppo! Veramente si stanno raccontando frottole ai cittadini! Mentre l’uso commerciale delle concessioni e mi riferisco all’operato del ufficio commercio è a dir poco indecente! E non si parla solo di quelle demaniali ma di tutte le altre, perché attraverso queste si è operata una vera e propria svendita del territorio a operatori privati che operano senza controlli, a discapito di tutti gli altri cittadini! ECCO COME STANNO VERAMENTE LE COSE! SMETTETELA CON LE FESTE I FRIZZI I LAZZI I BOTTI I FESTIVAL E OFFRITE SERVIZI DI DECORO E DIGNITA’ A TUTTI I CITTADINI!

QUELLI CHE DOVREBBERO ESSERE I GARANTI DEI DIRITTI DEI CITTADINI SI FANNO GARANTI DEI PROFITTI DEGLI STABILIMENTI BALNEARI!

Sporting beach, controllo della Capitaneria di porto, alcuni bagnanti vengono ripresi perché sostano in zona con cartello caduta massi. Una giovane bagnante allora risponde all’addetto della capitaneria:” perché allora gli addetti all’ascensore continuano a staccare i biglietti per la spiaggia accanto e non dicono che per quella zona siccome c’è un divieto i biglietti non si possono fare?” Una giusta riflessione quella della bagnante che allora si chiede pure: ” ma in questo posto i massi cadono a macchia di leopardo? Qui si è pochi metri più avanti no? E bisognava porre pure un’altra questione:” OK io mi sposto perché qui c’è rischio caduta massi e mi metto nella spiaggia accanto visto che ho anche pagato il biglietto per farlo”. La cosa più paradossale però è che non si notifica niente al gestore dello stabilimento per abusi costruttivi sul demanio! Multare povera gente per un po’ di mare e tacere su fatti più gravi!

La partita che si sta giocando è una sola: la difesa ormai plateale di questa amministrazione ma anche di altri enti dei gestori privati tutta a scapito dei cittadini!

Accesso agli atti negato e albo pretorio bloccato da un bel po’ chissà perché. Ecco come si gestisce la democrazia in questo posto! Le cose non stavano così oggi questa gente ha svenduto il territorio.

Fino a qualche anno fa, ad eccezione delle concessioni storiche, tutti gli arenili erano destinati alla libera balneazione. L’intero tratto di spiaggia del pezzolo,quello delle calcare, buona parte del tratto tra la torretta ed il risorante ( paoletto), si poteva accedere via terra alla spiaggia oggi detta sporting, così come la spiaggia delle postali lato vico. Il Comune ne curava la pulizia e per migliorare i servizi rilasciava, su queste spiagge, alcune autorizzazioni stagionali a gestori di chioschi.

I titolari di queste autorizzazioni potevano affittare sedie ed ombrelloni se richiesti dai fruitori delle spiagge libere. Tale modalità di gestione favoriva l’occupazione di qualche unità lavorativa e dava, a richiesta, un servizio a pagamento. Come si è arrivati alla situazione attuale (di quasi totale privatizzazione di tutta la fascia costiera fruibile?”