RIFIUTI, SÌ AL TRASFERIMENTO. DE MAGISTRIS: TUTTO INUTILE

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NAPOLI – Mentre si attendono gli effetti del decreto rifiuti, oggi approvato in Consiglio dei Ministri con il ‘nò della Lega, migliora la situazione delle giacenze in strada a Napoli. La città sembra iniziare a respirare: i cumuli sono molto più esigui rispetto ai giorni scorsi e, in alcuni quartieri non si vede più la monnezza occupare interamente i marciapiedi. Ma c’è poco da festeggiare: i siti di trasferenza di Acerra e Caivano sono ormai vicini alla saturazione e solo i trasferimenti fuori regione possono evitare che l’ombra del collasso si allunghi di nuovo sulla città. Sia dal presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che dal sindaco Luigi De Magistris, giungono commenti negativi alle soluzioni decise in Cdm. «Deludenti e pilatesche», le definisce il primo cittadino partenopeo. Più o meno stesse considerazioni anche da Caldoro: «Il provvedimento immaginato non consente di superare concretamente le difficoltà di questi giorni. Non è sufficiente». Tornando al fronte giacenze, mentre a Napoli la situazione è ancora appesa a un filo, la provincia è in gravi difficoltà. La situazione è ancora drammatica a Castellammare di Stabia che appare come una discarica a cielo aperto, con cumuli ovunque. Per cercare di neutralizzare la puzza e il proliferare di insetti, oggi i cittadini li hanno cosparsi di calce viva. Grave anche la situazione a Giugliano in Campania (Napoli), dove un gruppo di mamme ha deciso di non portare più i propri figli a scuola per i corsi estivi. Davanti al plesso staziona, da settimane, un enorme ammasso d’ immondizia e la paura che si inneschino problemi per la salute dei bambini ha indotto molte madri a tenerseli a casa. Termometro dell’emergenza sono gli ormai tristemente noti roghi che si stanno verificando ormai soprattutto nell’hinterland partenopeo: stanotte i vigili del fuoco ne hanno spenti una ventina quasi tutti nelle periferie occidentale e orientale della città e nell’area flegrea e nel Giuglianese. Di disastro da apocalisse parlano addirittura i Verdi della Campania secondo i quali, tra Napoli e provincia, ci sarebbero oltre 14mila tonnellate di spazzatura. «Tra poco bisognerà evacuare alcuni territori a causa dei roghi tossici», ha sottolineato il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il presidente provinciale Carlo Ceparano. Anche per i Verdi, nel capoluogo campano la situazione è migliorata: «da raccogliere ci sono circa 1300 tonnellate di rifiuti». Borrelli e Ceparano annunciano però che tra Giugliano e Pozzuoli per strada stazionano oltre 2mila tonnellate. Castellammare, Melito e Quarto hanno – sempre per i Verdi – oltre 600 tonnellate a testa sparse sul territorio. Casoria, Bacoli, Marigliano, San Giuseppe Vesuviano e San Gennaro Vesuviano hanno svariate centinaia di tonnellate di spazzatura da smaltire. Insomma, spiegano, «siamo lontanissimi dall’uscita dall’emergenza». PRESTIGIACOMO: “ASPETTO UN GRAZIE DAL SINDACO” «Questo è un provvedimento per Napoli, e dal sindaco di Napoli mi aspetto gratitudine». Lo ha affermato il ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo al termine del Consiglio dei ministri, riferendosi al decreto per lo smaltimento dei rifiuti della regione Campania. «Mi aspetto gratitudine – ha detto il ministro replicando al giudizio negativo espresso dal sindaco di Napoli De Magistris sul decreto appena approvato – perchè è l’ennesima volta che il governo nazionale interviene sulla questione dei rifiuti». Tale intervento, ha quindi sottolineato Prestigiacomo, «era doveroso farlo perchè c’era un rischio non indifferente per la salute dei cittadini, viste anche le alte temperature di questi giorni. Io – ha ribadito – mi aspetto un ringraziamento da parte del sindaco di Napoli». Riferendosi quindi al contenuto del decreto, Prestigiacomo ha spiegato come con questo provvedimento si superi il problema di «acquisire un consenso da parte di tutte le Regioni, perchè – ha chiarito il ministro – saranno gli accordi commerciali bilaterali tra regione Campania e le singole altre regioni a determinare il tipo di flusso extraregionale che ci sarà per i rifiuti». Dunque, ha commentato, «con questo provvedimento crediamo di aver fatto un buon compromesso che, se gestito in maniera spedita, potrà risolvere da subito la ripresa del flusso dei rifiuti fuori dalla regione». LEGGO