META DI SORRENTO COME NAPOLI: SFRATTI ALLE ASL. OGGI BLITZ PER SGOMBERARE AMBULATORI

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Due servizi sanitari pubblici al collasso. Le fasce più deboli dei cittadini non protette

META DI SORRENTO COME NAPOLI: SFRATTI ALLE ASL

In costiera annunciate le dimissioni dell’assessore Tito contro l’indifferenza

di Giulia Nardone

Il Comune di Meta di Sorrento sfratta  il Poliambulatorio dell’ASL in via del Lauro.

La vicenda che ha inizio diversi anni fa e a cui sono seguite molte proteste dei cittadini, di associazioni e di partiti,  in particolare del PD, ha stamattina un nuovo sviluppo.

“Verso le 11.00 al Poliambulatorio sono stati sgomberati i tre ambulatori già sequestrati – dice Stefania Astarita del PD- al fine di completare la presa di possesso da parte del Comune.

Scrivanie, suppellettili, armadietti e tutto l’arredo appartenente all’ASL è stato tolto dagli ambulatori e lasciato al piano terra”.

Tutti gli appelli, le proteste e le richiesta di rinvio di sfratto  o di accordo sembrano essere stati ignorati.

“ Questo atto è giudicato gravissimo dal Pd locale e regionale, schierati apertamente fin dall’inizio in difesa dei servizi sanitari ai cittadini – afferma Stefania Astarita – Si tratta di una decisione politica che avrà conseguenze all’ interno della maggioranza. Il Pd non è disposto infatti a sopportare oltre l’arroganza del sindaco – continua Astarita –  del tutto indifferente alle richieste del Partito Democratico”.

Le dimissioni dell’assessore  Tito sono già state annunciate, se non ci sarà un passo indietro.

“Qui, nel Poliambulatorio di Meta,  abbiamo unità operative complesse, importanti come il materno – infantile e l’assistenza anziani che hanno a che fare con il disagio in generale  e con malattie particolari come quelle psicologiche  – dice una operatrice – siamo in contatto con tribunali, piano sociale di zona e altre istituzioni, la chiusura della struttura avrebbe gravissime ripercussioni sul tessuto sociale più debole”.

Negli stessi locali ha sede anche la guardia medica per le emergenze che assiste i cittadini di Meta, Piano, Sant’Agnello e Sorrento.

L’ ASL di Meta di Sorrento però non è l’unica ad avere avuto lo sfratto, infatti a Napoli, l’ASL di via Monte di Dio, Dipartimento Salute Mentale, versa nelle stesse condizioni dal novembre 2010. Anche lì il caos è totale.

“Appuntamenti tra medico e pazienti anche a distanza di 7 mesi – dice un assistito – mancano le camere dove incontrarsi, saltano gli appuntamenti, uno sfascio totale e soprattutto mentale,  altro che manicomio – ironizza con tristezza  il malato –   d’altronde siamo sempre noi, i più poveri, le donne, i bambini, gli anziani a pagarne le conseguenze; nelle cliniche private – conclude – c’è sempre spazio e tempo per l’assistenza, ma noi paghiamo le tasse  per le strutture pubbliche che a quanto pare, almeno due, o forse più, vanno scomparendo “.

Giulia Nardone