Il Cetara riparte dai suoi giovani. Il dirigente Di Crescenzo: «Allestiremo la squadra solo con ragazzi del posto»

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La promozione in Seconda Categoria conquistata con il primo posto nel girone B è il coronamento di un’ottima stagione dell’Asd Cetara, squadra ripartita dalla Terza Categoria dopo anni di inattività calcistica nell’omonimo comune. «La società è stata creata per volontà degli stessi ragazzi che ora compongono la rosa – spiega il “factotum” della squadra biancoblù, Vincenzo Di Crescenzo – All’incirca 7-8 anni fa esisteva una squadra del comune chiamata Cetara Soccer, ma poi fu costretta a cessare l’attività e a sciogliersi. L’intento che ci ha portato a formare questa nuova società è stato soprattutto quello di creare un punto di riferimento per i ragazzi di Cetara, così che il calcio potesse essere un momento di aggregazione e di crescita personale e sociale». I risultati, però, non hanno tardato ad arrivare in campionato, merito di una rosa di assoluto livello: «È vero che il nostro obiettivo era soprattutto quello di divertirci, ma sapevamo anche di avere ragazzi con ottime qualità, alcuni dei quali cresciuti in settori giovanili importanti come quelli di Nocerina e Salernitana. Ci siamo resi conto di essere più che preparati per la categoria e presto, vittoria dopo vittoria, siamo diventati la squadra da battere del girone. Come si dice in questi casi, l’appetito vien mangiando». E l’appetito del Cetara si è saziato soltanto con la vittoria del campionato, arrivando davanti alla compagine del Rufoli: «Contro di loro abbiamo perso due volte in campionato, ma c’è da dire che sono state due gare particolari: in casa nostra avevamo una squadra ancora da rodare, eravamo ancora all’inizio della stagione, mentre in trasferta, il loro campo in terra battuta non ha favorito la migliore tecnica dei nostri ragazzi, impossibilitati ad esprimere al meglio il loro gioco palla a terra. Alla fine però abbiamo dimostrato la forza del nostro gruppo riuscendo a stargli davanti in classifica». Gruppo sì, ma anche singoli, con Vincenzo De Bonis capocannoniere del girone con 23 reti. Per la prossima stagione, le idee sono già chiare: «Di certo serviranno altri sponsor e soci per affrontare le spese della Seconda Categoria. Prima fra tutte le trasferte: quest’anno spesso ci siamo dovuti spostare sul campo di Tramonti, ma in futuro potremmo dover raggiungere altre strutture per le gare casalinghe. E ci tengo a dire che i ragazzi hanno sempre sostenuto da soli queste spese, dimostrando grande attaccamento alla squadra e al progetto. Per quanto riguarda la rosa, questa sarà leggermente sfoltita. Faremo degli innesti, ma sempre con ragazzi di Cetara, così come sono tutti i nostri atleti, questa è la nostra filosofia. In ultimo ci tengo a fare un ringraziamento particolare a tutti gli sponsor intervenuti per la squadra: è stato grazie a loro che il sogno dei nostri ragazzi è diventato una realtà concreta». (La Città)