Sorrento, sull’occupazione abusiva di suolo pubblico, la Polizia Municipale c’è!

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 Visto il contesto di diffusa illegalità,sebbene dovrebbe rientrare nei compiti normali di chi in ambito urbano è chiamato sempre a far rispettare le regole, ammirevole l’azione portata avanti in questo periodo dagli uomini del Comandante Marcia in relazione a quella che senz’altro rappresenta un forte piaga per la città. Oltre all’intervento della Procura della Repubblica da non dimenticare il difficile lavoro, nell’evidenziare la problematica,da parte delle Associazioni contro le illegalità.

Sorrento –  Chi temeva che l’azione varata dai vertici dell’Amministrazione comunale e portata avanti dalla Polizia Municipale, circa l’occupazione abusiva di suolo pubblico,  fosse soltanto un fuoco di paglia probabilmente dovrà ricredersi. Visto la quasi anarchia che da tempo regnava lungo i vicoli ed i marciapiedi della nostra città,anche il nostro giornale ed in particolare chi scrive ,spesse volte, dopo aver rilevato una perdurante ed inspiegabile inerzia, è stato critico nei confronti  delle Autorità locali preposte a tali controlli. Pertanto è dovere rilevare l’attuale cambio di direzione e congratularci con il lavoro tuttora in corso.   Dopo la chiusura forzata di cinque giorni, come previsto dall’Ordinanza sindacale, di quasi una quindicina di attività commerciali che si ostinavano a non rispettare il regolamento comunale, continua incessante l’azione di controllo da parte degli Agenti della Polizia Municipale. Probabilmente un fenomeno che fino a qualche mese addietro era stato abbondantemente tollerato fino ad arrivare ad un livello di evidente illegalità quasi insopportabile. Senz’altro dovuto anche ad una mancanza di sinergia (non è dato sapere fino quanto voluta) tra gli Uffici comunali preposti ed il Comando di Polizia Municipale. Una situazione che ha generato tra l’altro un forte malumore tra i tanti commercianti ed imprenditori rispettosi delle regole. Per non parlare di cittadini e turisti che sempre più si vedevano ostacolati nel circolare in particolar modo nei caratteristici vicoli del centro storico. Con il cambio di registro voluto dall’Amministrazione comunale, immediati ed evidenti sono stati i risultati le cui conseguenze stanno restituendo una città molto più vivibile. Sintomatico quanto successo presso il pittoresco borgo marinaro di Marina Grande, fino a qualche tempo fa assolutamente terra di nessuno, dove ogni attività commerciale occupava il suolo comunale e demaniale come e quando gli pareva. Dove inutile sembrava essere  qualsiasi azione repressiva da parte delle Forze dell’Ordine  compreso la Capitaneria di Porto. Ebbene dopo il così detto pugno duro imposto dal Sindaco Cuomo ed alla successiva azione da parte dei caschi bianchi del Comandante Antonio Marcìa , Marina Grande in questi giorni , in quanto ad ordine a legalità, è stata paragonata, da qualche organo di stampa locale, persino alla Comunità Elvetica.E’evidente che tale nuovo atteggiamento, nei confronti di chi con arroganza pretendeva di fare i propri comodi con il suolo pubblico, non può che fare bene sia al nostro commercio che al turismo in generale . Una immane operazione che se portata a conclusione  non potrà che restituire  una immagine nuova, ma allo stesso tempo di un passato rinomato, alla nostra città.  A dimostrazione che quando agli interessi circoscritti e particolari si fa prevalere quello più importante della comunità,si possono raggiungere risultati insperati e qualsiasi polemica relativa  al modo di amministrare potrebbe finanche essere superata.  Tuttavia, oltre all’intervento concreto in alcuni casi,anche della Procura della Repubblica di Torre Annunziata ,non bisogna dimenticare l’azione probabilmente determinate da parte delle Associazioni contro le illegalità presenti sul territorio, che da tempo segnalavano tale fenomeno alle Autorità competenti. Non certo il singolo imprenditore, che in modo abusivo occupava il suolo pubblico, poiché assolutamente non di loro competenza, ma bensì l’operato quasi nullo da parte degli Uffici comunali preposti che continuavano a non dialogare con il Comando di Polizia Municipale. Evidenziato finanche l’anomalo comportamento da parte di qualche dirigente per la inspiegabile e talvolta contorta condotta nell’intervenire contro situazioni di palese illegittimità. L’obbiettivo era e rimane il rispetto delle regole affinché commercianti ed attività di somministrazione di cibi e bevande, in eguale misura, possano avere le stesse possibilità nell’operare. Pertanto l’azione della Polizia Municipale, sotto tale aspetto, si rivela ancora una volta di fondamentale importanza.

Oltre alla Procura della Repubblica , che come ribadito, finalmente sta facendo sentire in modo concreto la sua presenza sul territorio, l’azione delle Associazioni ha coinvolto anche Enti Istituzionali come l’Autorità Nazionale Anti Corruzione del Giudice Raffaele Cantone. Probabilmente un tale pressing ha portato  anche l’Autorità Giudiziaria a muoversi con tempi più rapidi nel reprimere un fenomeno ormai fuori controllo. Consegnando, in sinergia con l’Amministrazione Comunale, una città più  vivibile ed ordinata. Nello sperare che tale azione non si arresti ma bensì continui anche verso altre evidenti situazioni di illegittimità ,elogiando l’azione della Procura della Repubblica, bisogna senz’altro complimentarsi con il Sindaco Cuomo  che finalmente in modo concreto ha osato, ed in particolare agli Uffici Comunali ed alla Polizia Municipale  per il recuperato dialogo in direzione della legalità . – 18 giugno 2018 –salvatorecaccaviello

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