Con il ristorante La Basilica finalmente “acciuffato il colpevole” dell’occupazione abusiva di suolo pubblico a Sorrento.

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Quello che doveva essere l’avvio del così detto “pugno duro” contro gli abusivi  si sta rivelando una vera e propria farsa. In una città dove l’occupazione abusiva di suolo pubblico , da tempo, rappresenta l’ attività predominate di varie  attività commerciali , in cinque giorni dal varo dell’Ordinanza sindacale, le dinamiche Forze dell’Ordine preposte sono riuscite a rilevare un’unica  attività fuorilegge. Rea forse di opporsi in maniera chiara e trasparente a determinati meccanismi.

Sorrento – Da stamane , in seguito all’Ordinanza firmata dal dirigente comunale Donato Sarno,parte quindi il periodo di chiusura forzata di cinque  giorni per il ristorante “ La Basilica” in via Sant’Antonino. Provvedimento scaturito in seguito ad un verbale relativo ad sopralluogo effettuato dagli agenti della Polizia Municipale. Dal quale sarebbe emerso il comportamento persistente di occupazione abusiva di suolo pubblico, ai fini commerciali,(somministrazione di cibi e bevande) di parte della caratteristica stradina alle spalle di Piazza San’Antonino. Il provvedimento è il primo ed al  momento l’unico inflitto ad un’attività commerciale dopo il varo dell’ Ordinanza con la quale il Sindaco Cuomo intende usare “tolleranza zero” contro  tutte le attività che occupano con varie strutture  illegittimamente porzioni di suolo pubblico. – L’Ordinanza Sindacale , che non è altro l’applicazione del Regolamento comunale sull’occupazione di suolo pubblico già in vigore da anni, prevede che se nel caso un esercizio commerciale occupi abusivamente un’area di suolo pubblico, scatterà immediatamente  l’obbligo di rimuovere le strutture irregolarmente posizionate. Inoltre il Comune potrà imporre la chiusura dell’attività per cinque giorni consecutivi nel caso in cui lo stesso esercente sia recidivo, cioè abbia riportato due o più sanzioni nei dodici mesi precedenti. Infine l’esercente recidivo potrebbe incorrere in un’altra dura sanzione consistente nella negazione del rilascio dell’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico per due anni. Il titolare del ristorante “La Basilica ,essendo purtroppo recidivo, è balzato agli onori della cronaca locale come prima vittima illustre di tale provvedimento che come è noto è in vigore dal 1° giugno. Tuttavia chi si aspettava il piu volte richiamato ”pugno duro” da parte dell’Amministrazione è rimasto deluso. Infatti, se il ristorante in oggetto è stato controllato proprio il primo del mese,(immediatamente dopo l’entrata in vigore dell’Ordinanza sindacale) e dopo cinque giorni è stata notificata al titolare dell’impresa , con l’avvio del provvedimento di chiusura, singolare appare che in questi cinque giorni in tutta la città non sia stato rilevato, da parte della Polizia Municipale, alcuna altra attività che occupi abusivamente il suolo pubblico. Eppure l’occupazione abusiva di suolo pubblico rappresenta da tempo una vera piaga per il turismo sorrentino, più volte rilevata e persino denunciata all’Autorità competenti da cittadini ed Associazioni contro le illegalità, tanto da farne un vero e proprio caso. Sembra, a questo punto, del tutto singolare, per usare un eufemismo , che dalle ore  08, 30 del primo giugno , quando fu controllato il ristorante la Basilica, la Polizia Municipale non abbia eseguito ulteriori sopralluoghi. Quando bastava voltare l’angolo verso Piazza Tasso,oppure verso Piazza Sant’Antonino e rilevare ,come in passato hanno segnalato i cittadini, una serie di grosse infrazioni all’occupazione di suolo pubblico. Bar, ristoranti ed altri esercizi commerciali , lungo tutte le piazze, le strade  ed i vicoli della città (per non parlare di ciò che si verifica quotidianamente a Marina Grande), occupano in maniera talvolta prepotente grosse fette di suolo pubblico, sottraendolo abusivamente alla libera fruizione di cittadini e  turisti. Il tutto senza che gli Uffici Comunali e le Forze di Polizia preposte abbiano mai preso i dovuti provvedimenti. Varie sono state le denunce finanche all’Autorità Giudiziaria da parte delle” Associazioni contro le illegalità” presenti sul territorio, evidenziate varie volte anche dalla stampa. https://www.nasudnews.it/sorrento-no-ai-mammasantissima-delloccupazione-di-suolo-pubblico/ . Oltre a blandi provvedimenti, in questi anni non si è riusciti a debellare tale fenomeno. A questo punto ,visto anche l’impotenza delle Autorità competenti  è’ chiaro che l’occupazione abusiva di suolo pubblico oltre agli imprenditori sembrerebbe pagare  anche a coloro che sono chiamati a controllare e casomai debellare tali illegittimità.  Intanto, sebbene a priori si condannino tali infrazioni, non resta che “prestare solidarietà” al titolare del ristorante La Basilica che visto l’attuale andazzo potrebbe essere ricordato per aver ricoperto un ruolo unico e particolare nella storia della città di Sorrento. – 06 giugno 2017 – salvatorecaccaviello

2 COMMENTS

  1. Caccaviello, Caccaviello, perché difendi solo gli imprenditori e non i cittadini privati di loro diritti? La tua idea di giustizia è come quella dei bambini delle elementari. “Maestra anche il mio compagno fa chiasso, perché punite solo me?”
    Ci saranno stati forse anche altri abusi al 1 giugno ma quello della Basilica é esagerato. Quello era diventato quasi un vicolo privato, e se passavi di la ti guardavano pure brutto. Non far finta di non sapere. Se poi dopo il 1 giugno hai rilevato altri abusi perché non li denunci al comando dei vigili invece di scrivere questa superflua lamentela?

  2. Se il Gargiulo in questione avesse letto per bene l’articolo non avrebbe di sicuro saltato a facili ed inutili conclusioni. In quanto non si vuole affatto difendere l’imprenditore in questione, reo più volte di aver occupato il suolo pubblico, situazione rilevata anche dalle associzioni per la legalità alle quali il sottoscritto si onora di appartenere. In quanto alla dfifesa degli imprenditori si difendono ,come tanti cittadini, coloro che con onestà operano nel rispetto delle regole. L’articolo, nel caso il Gargiulo in questione non ci fosse arrivato (evidentemente no!), rileva l’anomalo comportamento delle autorità preposte (vigili urbani ed uffici comunali) che con un assurdo scaricabarile in questi anni hanno chiuso gli occhi su tale insostenibile (per i cittadini e turisti) situazione.Quindi inutile tirarli in ballo. Probabilmente la chiusura della Basilica e successivamente di altre commerciali è dovuta alla enorme mole di lavoro effettuato negli ultimi anni proprio dalla suddette associazioni, con continue segnalazioni all’Autorità Giudiziaria ed Enti Istituzionali ,a cui il Comune, come per altre situazioni come le attività extra alberghiere,non si è potuto piu sottrarre. Si badi bene denunce e segnalazioni firmate dai responsabili locali di tali associazioni e non come dovrebbe essere da coloro che subiscono il danno ossia i cittadini, quindi anche da un Gargiulo qualunque, che in quanto a criticare sono bravi ,ma all’atto pratico , come tanti sorrentini, difficilmente si espone.E’ evidente che lei non ha affatto idea dell’operato sia delle associazioni che di tanti altri cittadini che si battono per la tutela del nostro territorio e dei più deboli compreso tanti lavoratori dipendenti ( forte è stato l’impegno contro la Naspi che tuttora ci vede in prima linea contro il Governo). In quanto all’attività del sottoscritto ed un gruppo valido di cittadini la invito a seguire i miei umili scritti da giornalista (salvatorecaccaviello positanonews) che forse potrebbero contribuire a farle cambiare idea in merito a quelle che lei indica come superflue lamentele.

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