Sorrento, anche il Sindaco Cuomo oggetto di un’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle.

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Cuomo Giuseppe 07 12 2010

All’attenzione dei pentastellati i rapporti di parentela intercorrenti tra alcuni esponenti dell’Amministrazione comunale ed il Primo Cittadino.

Sorrento –  Dopo che le vicende di Meta di Sorrento ,dove è stato coinvolto  il Sindaco, sono state portate all’attenzione del Parlamento, non sembra arrestarsi l’azione del Movimento 5 Stelle circa l’operato delle amministrazioni comunali della penisola sorrentina. In particolare, nell’arco di qualche mese risulta essere l’Amministrazione capeggiata dal Sindaco Cuomo, a Sorrento, protagonista per l’ennesima volta nell’aula di Palazzo Madama. Dopo la recente interrogazione che ha visto coinvolto il Primo Cittadino  ed un suo cugino (quest’ultimo in qualità di  responsabile della società partecipata del servizio di nettenza urbana Penisola Verde e i presunti buchi nelle casse del Comune), stavolta a firma di 11 Senatori del Movimento 5 Stelle (Puglia,Lezzi, Cappelletti, Moronese, Nugnes, Gianrusso,Santangelo, Castaldi, Paglini, Donno e Morra), indirizzata ai Ministri Dell’Interno e per la Semplificazione  e la Pubblica Amministrazione, tramite un’ulteriore interrogazione vengono richiamate  vicende già finite in passato nel mirino della stampa ed altre finanche all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.  I Senatori del Movimento 5 Stelle chiedono ai Ministri interrogati di procedere alle dovute verifiche affinché si faccia chiarezza circa i rapporti di parentela intercorrenti tra il Sindaco Giuseppe Cuomo ed alcuni esponenti dell’ Amministrazione Comunale. A cogliere l’attenzione dei grillini sembrerebbe essere stato un articolo di stampa del febbraio 2014 pubblicato su Lettera 43 a firma dello scrittore giornalista, Simone Di Meo. Con il quale oltre ad evidenziare la già citata situazione di Penisola Verde, con a capo il cugino manager del Sindaco , a finire nel mirino del noto giornalista  la carica di Assessore alle Politiche Sociali del Comune ricoperta da un altro cugino del Sindaco.  Quest’ultimo,durante il suo mandato da assessore, occupandosi del piano sociale di zona, secondo il noto giornalista, si sarebbe occupato anche di una nota associazione caritatevole presieduta a sua volta dalla consorte del Sindaco Cuomo. Mentre nello stesso articolo si evidenzia che il marito di una cugina del Sindaco figurerebbe come responsabile di una associazione che avrebbe ottenuto in affidamento tutti gli impianti sportivi e le palestre di proprietà comunale. Coinvolto anche il padre del Sindaco (anch’egli primo cittadino negli anni ottanta) al momento presidente di un’associazione culturale  che riceverebbe a sua volta contributi per eventi, mostre e congressi finanziati dalle casse comunali.– 28 maggio 2017 – salvatorecaccaviello

Senato della Repubblica

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07581

Atto n. 4-07581

Pubblicato il 25 maggio 2017, nella seduta n. 831

PUGLIA , LEZZI , CAPPELLETTI , MORONESE , NUGNES , GIARRUSSO , SANTANGELO , CASTALDI , PAGLINI , DONNO , MORRA – Ai Ministri dell’interno e per la semplificazione e la pubblica amministrazione. –

Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

da un articolo di stampa pubblicato da “lettera43” in data 4 febbraio 2014 e a firma di Simone Di Meo si apprende che nella Giunta del sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo sarebbe presente il cugino Federico Cuomo, assessore per le Politiche sociali. Delega che spesso lo porterebbe a occuparsi del piano sociale di zona e a dialogare con la conferenza di San Vincenzo de’ Paoli, un’associazione caritatevole che sarebbe stata presieduta dalla moglie del sindaco, Rosaria Amuro;

inoltre, l’articolo riporta che “Un altro cugino del Sindaco, Luigi Cuomo, è direttore generale della società comunale Penisolaverde che si occupa della raccolta dei rifiuti in città e nella vicina Piano di Sorrento”. Si evidenzia altresì che Giancarlo Rispoli, marito di una cugina del sindaco, sarebbe invece responsabile dell’associazione che avrebbe ottenuto in affidamento tutti gli impianti sportivi e le palestre di proprietà comunale e che l’associazione Studi storici sorrentini, di cui è presidente il padre del sindaco Antonino Cuomo (egli stesso primo cittadino anni addietro), riceverebbe dalle casse municipali generosi contributi per eventi, mostre e congressi;

considerato che:

la Giunta municipale di Sorrento in data 7 agosto 2014 approvava la delibera n. 201 con la quale fissava in 25 euro il prezzo del biglietto per il concerto di Irene Grandi che si sarebbe svolto nello splendido scenario del chiostro di San Francesco, spettacolo interamente finanziato con 40.000 euro dalla Regione Campania;

l’articolo riporta che su proposta del sindaco Cuomo si sarebbe concesso l’intero incasso della serata, a cui hanno partecipato circa 400 persone, alla conferenza di San Vincenzo de’ Paoli, associazione di beneficenza all’epoca dei fatti presieduta dalla moglie del sindaco, a notizia degli interroganti dimessasi dall’incarico a seguito del rumor suscitato dalla vicenda;

infine, persisterebbero “intrecci” fra il sindaco di Sorrento ed i suoi familiari che, a giudizio degli interroganti, meriterebbero di essere verificati, in particolare in riferimento agli atti emanati dall’amministrazione che prevederebbero lo stanziamento di danaro pubblico a finanziamento di fondazioni ed associazioni riconducibili a genitori, moglie e cugini,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano assumere iniziative, nell’ambito delle proprie attribuzioni, affinché sia riscontrata la veridicità dei fatti esposti, nonché la legittimità degli atti emessi, anche al fine di dissipare ogni possibile dubbio circa la trasparenza e la correttezza derivanti dalla conduzione dell’amministrazione di Sorrento.-