Piano di Sorrento, il Consiglio Comunale approva all’unanimità l’istituzione del garante per diritti dei disabili proposta dal M5S.

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Ancora una volta l’Amministrazione capeggiata dal Sindaco Vincenzo Iaccarino , a differenza di altri comuni peninsulari,dimostra in maniera esemplare la propria sensibilità verso coloro che in modo perenne sono costretti a vivere situazioni di disagio.

Piano di Sorrento – Di fronte ad ostacoli e problematiche di ordine economico e sociale, che limitano la libertà di chi vive il disagio, immediata è stata la reazione del Consiglio Comunale nell’approvare all’unanimità, la proposta  dell’istituzione del “Garante della persona con disabilità” e del suo regolamento, presentata dal Consigliere di Opposizione, Salvatore Mare (M5S). –  Protocollata  presso tutti i comuni peninsulari, l’iniziativa dei pentastellati di deliberare l’approvazione di tale figura, al momento ha trovato risposta soltanto nell’ Amministrazione guidata da Vincenzo Iaccarino. La quale ha risposto in maniera esemplare dimostrando forte sensibilità verso una tematica di importanza vitale per tante famiglie. Tale proposta di delibera e relativo regolamento, che sta trovando interesse e riscontri in altri comune della Campania, è il risultato del lavoro dei Consiglieri Comunali campani del Movimento 5 Stelle,  che hanno lavorato al progetto ed alla stesura del testo del regolamento. –  “Un incarico onorifico a titolo gratuito per una figura completamente svincolata ed autonoma” – puntualizza ancora una volta Salvatore Mare –  “a cui  potranno accedere solo professionisti competenti in materia e che intendano dedicarsi alla tutela del portatore di diverse abilità. I quali avranno il compito di vigilare sull’applicazione delle leggi, segnalando le discriminazioni ed intervenendo presso l’Ente, affermando quindi i principi imprescindibili delle persone con diverse abilità, fornendo loro tutte le informazioni sui diritti fondamentali sanciti dai codici nazionali ed internazionali”.- Diversamente da Piano di Sorrento, mentre da Meta, Sant’Agnello e Massalubrense non si registra al momento alcuna reazione in merito, il  Comune di Sorrento, facendosi scudo di un banale cavillo burocratico (in quanto il richiedente al momento non risiede a Sorrento e che la proposta deve essere presentata sotto forma di petizione e corredata da non meno di 300 sottoscrizioni…)ed ignorando altresì la Costituzione ( che impone a tutti gli enti costitutivi della repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese) ha respinto l’iniziativa, presentata dall’ex candidato sindaco Rosario Lotito (M5S).  Probabilmente l’Amministrazione della Città del Tasso, impegnata in altre importanti operazioni (come il modificare in modo distruttivo il verde pubblico…), non ha ritenuto dare importanza a una tale se pur sensibile proposta.

A differenza di quanto è successo in Consiglio Comunale  a Piano di Sorrento, dove si è dimostrato una forte sensibilità, al Palazzo di Piazza Sant’Antonino, ignorando la proposta e magari tenendo conto soltanto della sua provenienza, hanno ritenuto opportuno regolarsi diversamente. Si spera tuttavia che un solerte ravvedimento possa mettere all’angolo  determinate ed ataviche deficienze, evidenziando in tal modo, che anche a Sorrento, l’Amminstrazione come tanti cittadini, non rimane  lontana da coloro che il disagio lo vivono in modo consistente ogni giorno. – 26 maggio 2017 –  salvatorecaccaviello.

 

 

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