Amianto a Praiano mozione del Movimento Cinque Stelle all’ amministrazione

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OGGETTO: Censimento per l’amianto e per la sua manutenzione nel Comune di Praiano

Premesso
 che l’amianto in Italia è stato messo al bando nel 1992 ma nel 2015 se ne stimavano ancora installate 32 milioni di tonnellate
 che la commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare della U.E. sottolinea che tutti i tipi di malattie legate all’amianto, come il tumore al polmone e il mesotelioma pleurico – causati dall’inalazione di fibre di amianto nell’aria, abbastanza sottili da raggiungere gli alveoli e abbastanza lunghe da superare la dimensione dei macrofagi, come pure diversi tipi di tumori causati non soltanto dall’inalazione di fibre trasportare nell’aria, ma anche dall’ingestione di acqua contenente tali fibre, proveniente da tubature in amianto – sono stati riconosciuti come un rischio per la salute e possono manifestarsi addirittura dopo alcuni decenni, in alcuni casi anche dopo più di quarant’anni
 la pericolosità della fibra di amianto non è circoscritta al momento della produzione ma si conserva nel tempo ed è maggiore quando il manufatto che la contiene si deteriora, si frantuma e si sbriciola, provocandone la dispersione nell’aria;
Visto
 l’art 10 comma 1 della Legge 27/03/1992, n. 257 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”, che prevede a carico delle Regioni l’adozione di piani di protezione dell’ambiente, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dei pericoli derivanti dall’amianto.
 che il comma 5 dell’art 12 della Legge n.257/1992 impone ai proprietari degli immobili di comunicare alle A.S.L. la presenza di amianto fioccato o in matrice friabile presente negli edifici:
 il D.M. Sanità 06/09/1994 recante normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art.6,comma 3, e dell’art.12, comma 2 della Legge 257/1992 relativa alla cessazione dell’impiego di amianto;
 il DM n. 101/2003 “Regolamento per la realizzazione della mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto “ che prevede, tra l’altro, l’assegnazione alle Regioni di dotazioni finanziarie per la redazione delle mappature;
 che con deliberazione di Consiglio Regionale n. 64/2001 la Regione Campania ha approvato il “Piano Regionale di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini dei pericoli derivati dall’amianto” contenente anche le attività previste per il censimento delle strutture e dei manufatti che contengono amianto;
 che la parte quarta del D.Lvo.152/2006 e ss.mm.ii. impone agli Enti Locali di esercitare i poteri e le funzioni di competenza in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati;

Considerato che
 occorre tenere sotto osservazione costante ogni fonte d’inquinamento e che tutti i materiali contenenti amianto (MCA) liberi o in matrice friabile, vanno bonificati nelle forme di legge, ai fini di evitare dispersioni di fibre nocive per la salute pubblica;
 l’Assessorato all’Ecologia Regione Campania ha trasmesso in passato a tutti i Comuni della Regione Campania, con nota prot. n.7252 del 22/12/2014 specifiche schede, predisposte dall’ARPAC Campania per la rilevazione dei dati al fine di renderli omogenei su tutto il territorio Regionale e utili ai fini della mappatura ai sensi del DM 101/2003;
 l’unica azione efficace risiede nella prevenzione ovvero nella messa in sicurezza, nella rimozione e nella sostituzione dei manufatti medesimi, che non può essere lasciata solo alla iniziativa ed alla responsabilità dei singoli, per le evidenti connessioni con il bene primario rappresentato dalla salute pubblica;

Rilevato che
 il nostro Comune non ha una mappatura dell’amianto esistente sul territorio comunale;
 che i piani Regionali richiamati dall’art.10 della Legge n.257/1992 devono prevedere, tra l’altro, il censimento degli edifici nei quali siano presenti materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile, con priorità per gli edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico o di utilizzazione collettiva e per blocchi di appartamenti; il censimento dei siti interessati da attività di estrazione dell’amianto, il censimento delle imprese che abbiano utilizzato amianto nelle rispettive attività produttive, nonché il censimento delle imprese che operano nelle attività di smaltimento e di bonifica.
 la questione inerente la presenza di materiali contenenti amianto negli immobili, non solo pubblici ma anche privati presenti sul nostro territorio comunale, possa e debba essere ulteriormente affrontata con l’emissione di efficaci provvedimenti che garantiscano risultati precisi e completi per un censimento credibile;

Tutto ciò premesso, si impegnano il Sindaco e la Sua Giunta a:
 attivarsi per eseguire, prima possibile e d’intesa con gli altri enti competenti in materia, il censimento della presenza di manufatti contenenti amianto in edifici e contesti privati, negli edifici pubblici, nelle aziende e nei luoghi comuni dei condomini al fine di conoscerne l’ubicazione e valutarne le condizioni di conservazione. Il censimento consentirà altresì di rilevare, anche a futura memoria, i quantitativi esistenti, cosicché lo smaltimento potrà essere controllato e seguito nelle sue fasi da parte di questa e di prossime Amministrazioni, per scongiurare eventuali smaltimenti illegali di un materiale altamente pericoloso;
 predisporre, una volta eseguito il predetto censimento e in base all’esito della valutazione di rischio, un piano di bonifica, di messa in sicurezza e di rimozione, basato sulla sinergia dei privati, imprese specializzate e certificate, enti pubblici, utilizzando le incentivazioni in materia promosse dallo Stato, dall’Unione Europea e dalla Regione Campania, con particolare attenzione ai casi che coinvolgono siti o edifici pubblici o appartenenti a soggetti privati o produttivi di dominio pubblico, in modo che vengano informati sulla necessità di provvedere alla bonifica e ad un corretto smaltimento dei materiali contaminati una volta sostituiti o rimossi;
 individuare eventuali agevolazioni e/o esenzioni tributarie, al fine di ridurre le spese a carico di cittadini ed imprese per le opere di rimozione dell’amianto;
 promuovere un adeguata e corretta informazione e sensibilizzazione sui pericoli connessi all’amianto e sulle modalità operative per la rimozione o messa in sicurezza e incoraggiare i cittadini a segnalare al Comune, tramite sito web, modulo cartaceo o applicazione Decorourbano.org, eventuale amianto abbandonato sul territorio;
 porre in essere tutte le azioni necessarie al fine di rendere disponibili, nel sito web del Comune di Praiano, le apposite schede predisposte dall’ARPAC, così come previsto dal DM 101/2003 e di darne adeguata pubblicità, anche attraverso l’invio dello stesso alle famiglie e alle imprese residenti nel Comune.

Cordialmente,

I Consiglieri Comunali

Fiorella Fusco
Diego Cuccurullo
Arturo Terminiello