San Salvatore (Vico Equense). Ultimo saluto a Luca Iaccarino. Il parroco: “la morte è solo una condizione di passaggio”

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San Salvatore (Vico Equense). Forse abbiamo tutti noi il destino segnato, chi può dirlo. Chi è credente, crede nella vita dopo la morte e al susseguirsi degli eventi. Questo destino però è stato crudele con un altro giovane del nostro territorio, una pura fatalità, per Luca Iaccarino, 26 enne della frazione, figlio di un carabiniere in congedo, che ne è stato vittima, non l’artefice. “Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno”: non più frase azzeccata in questo triste momento dopo l’ultimo saluto, stamane alle ore 9, nella chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore.

Magari se quel qualcuno non fosse stato ubriaco o fosse stato controllato prima, visto che gli era stata revocata la patente, a quest’ora Luca si sarebbe ancora divertito con la sua grande passione per le due ruote.

Nella sua omelia, il parroco di San Salvatore, don Francesco Vanacore, si è riferito ai recenti festeggiamenti di Pasqua come metafora per la vita che continua dopo la morte con la Resurrezione di Cristo: “La sola cosa che deve confortarci è che Cristo è risorto. La morte è solo una condizione di passaggio. E’ difficile lasciare andare via Luca, ragazzo amato da tutti, sempre sorridente”.

La piccola frazione collinare, la cui parrocchia comprende anche la zona di San Francesco e il cimitero, è stata invasa già dal primo mattino, insieme a tanti palloncini bianchi, con #ciaoLuca, volati dopo la celebrazione.

Un ragazzo che non meritava ciò, amico dell’altro coetaneo che ci ha lasciati qualche mese fa, Catello Donnarumma, che condividevano la stessa passione per le moto.

La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza. Il conducente del Suv che allo sfregio dei limiti di velocità e con un sorpasso, si è schiantato frontalmente con la Smart guidata da Luca, un quarantenne di Gragnano, sarebbe risultato positivo all’alcol-test. Quest’ultimo, un commerciante abbastanza conosciuto nel suo paese per il proprio punto vendita di frutta e verdura sulla statale Sorrentina, risulta attualmente indagato a piede libero per omicidio stradale. L’uomo sembra aver avuto già diversi problemi di questo tipo in passato.

La sua piccola utilitaria, ridotta ad un groviglio di lamiere, si è letteralmente schiacciata come un grissino.

Come ho scritto precedentemente in altri articoli, per queste pericolose gallerie (anche se l’uomo di per sé è pericoloso di suo), bisogna dotarle di più illuminazione, più controlli e magari un sistema di delimitazione delle carreggiate come barriere, transenne e separatori.

Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta. Ciao Luca

#LucaeCatelloVivono

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