Sorrento ed il Primo Maggio del lavoratore stagionale.

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Quella che dovrebbe essere la giornata in cui si ricorda l’importanza del lavoro per tutti, le lotte per la conquista di tanti diritti, da qualche anno a questa parte invece sembra aver perso la sua importanza. Mentre alle nostre porte bussano migliaia di disperati, le recenti norme di governi impreparati continuano altresì a produrre milioni di disoccupati e fughe all’estero dei nostri giovani. Tale scenario stavolta sembrerebbe coinvolgere anche la nostra beneamata Sorrento che potrebbe essere un esempio per l’intero Paese. La sicurezza di tanti lavoratori, dell’isola che un tempo fu felice, nel guardare con ottimismo verso il futuro, grazie ad un turismo di eccellenza,  sembra altresì essere messa in discussione da amministratori incapaci ,(nel tutelare un territorio unico),e quello che è peggio, ancora da atavici assurdi egoismi.

Sorrento –  Quello che scrivevamo qualche anno fa in relazione alla festività odierna sembra essere sempre più attuale. Oggi anche nella nostra Città, siamo di nuovo a”festeggiare” l’ennesimo 1° Maggio, evento che  dovrebbe ricordare  le lotte per la conquista dei diritti dei lavoratori.  Una festa il cui significato, in un’era come quella attuale ( dove governi ed amministrazioni incapaci con politiche assurde non garantiscono alcuna sicurezza alle famiglie, dove anche l’imminente domani è diventato precario), continuare a combattere per determinati diritti, che furono l’orgoglio dei nostri padri, sembra essere diventata  anch’essa  un’attività inutile. Fin quando il lavoratori continueranno a sottostare senza reagire ad assurdi provvedimenti di una politica palesemente corrotta, dove si continua a favorire l’emigrazione all’estero delle nostre capacità, quali aziende e professionisti, a maltrattare un territorio dalla bellezza e dalle inestimabili risorse , probabilmente saremo presto costretti ad assistere allo sfascio completo della nostra economia con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Proprio il turismo, che secondo i vertici del Governo nazionale dovrebbe essere il volano per il rilancio della nostra economia, in una località dalla visibilità internazionale come la nostra Sorrento, è ancora intesa, anche dai grandi imprenditori, come qualcosa piovuta dal cielo. Una mucca stressata, che senza prestare alcun accudimento, si pretende di mungere all’infinito. Infatti, con la evidente complicità di Associazioni di imprenditori, che continuano in modo assurdo a voltare la faccia dall’altro lato, si continua a sopportare, una classe politica, (quella sorrentina) che incapace di dare soluzioni a problematiche che ormai non permettono di praticare del turismo competitivo, ma che altresì sembrerebbe più che altro intenta a far ingrossare i patrimoni individuali.  Sebbene rappresentato da strutture d’eccellenza, il turismo sorrentino continua, in modo precario,a poggiare, oltre che sulla certezza di un territorio che rimane ancora incomparabile, soprattutto sulla grande professionalità dei nostri lavoratori nel saper praticare a livello internazionale del buon turismo. Qualità ,che sebbene rare volte elogiata da imprenditori egoisti, riesce ad essere apprezzato a livello internazionale, tanto da  rappresentare un rilevante valore aggiunto per la nostra economia turistica. In un tale scenario, mentre si tende a prediligere la mano d’opera a basso prezzo fornita dai tanti disperati che vedono anche in Sorrento la terra promessa, si continua a rimanere  totalmente estranei ai problemi di sopravvivenza delle numerose famiglie sorrentine dei lavoratori del comparto turistico. Ebbene proprio a tali lavoratori, ed a un territorio che continua, nonostante le tante ferite infertogli nel corso dei decenni, a fare la sua parte, che in questo giorno deve andare il nostro pensiero.  Dopo le promesse, non mantenute, da parte dell’Amministrazione comunale e di Federalberghi circa una soluzione, (come la destagionalizzazione) relativa alla problematica Naspi,se non si registrerà un concreto cambiamento di rotta , di sicuro nei mesi a venire,  alla disperazione fuori dai nostri usci, si sommerà  anche quella delle famiglie dei lavoratori stagionali del comparto turistico. Ma poiché nonostante il realismo, la parola pessimismo non fa parte del nostro vocabolario,di fronte ad una tale inerzia e nonostante le tante incertezze  per il futuro ed i tanti sacrifici a cui vengono sottoposti, vogliamo tuttavia ,in questo giorno, ringraziare tutti coloro che con  dedizione e passione continuano a mantenere insieme a quei  pochi imprenditori che nonostante una politica avversa, con onestà e rispetto delle regole,  a credere, rispettandolo, nel nostro territorio e nel turismo sorrentino. – I° Maggio 2017 – salvatorecaccaviello.

 

2 COMMENTS

  1. Una precisazione: i lavoratori stagionali si sono ribellati e come!!!??? Aderendo all’associazione nazionale lavoratori stagionali e dimostrando in più occasioni ed in molteplici luoghi il proprio disappunto per una così assurda decisione politica. Ma niente finora si è mosso, purtroppo.

  2. io dipendente della stessa azienda nel chiedere almeno 6 mesi mi e stato detto che costo troppo..e che nn ce piu bisogno di raggiungere i sei mesi..grazie renzi ..poi..per quanto riguarda tutto il resto sono sempre parole solo parole che non portano da nessuna parte chi ha piu autorita e potere si passasse la mano sulla coscenza visto che anche alcune aziende dove si è prestato onorato servizio senza mai vedere l orolologio…non possono permettersi di teneci assicurati almeno sei mei perche costimao troppo…come se non sapessimo fare i conti e uno schifo saluti

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