Sorrento, percorso pedonale meccanizzato- Buoni Ordinari Comunali, la proposta del M5S per reperire il resto del finanziamento.

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Una ulteriore procedura, da sfruttare da parte del Comune, che vedrebbe la cittadinaza parte attiva nel finanziare l’opera  che secondo i Pentastellati ,in modo categorico, deve rimanere pubblica.

Sorrento – A quanto pare, alla fine saranno soltanto otto i milioni di euro, riconosciuti dalla Regione Campania al Comune di Sorrento, per la realizzazione del percorso meccanizzato parcheggio Lauro- porto.  Secondo il progetto primitivo, il costo dell’opera si aggirerebbe intorno ai sedici milioni di euro (mentre quello di recente avanzato da una cordata di privati sarebbe soltanto di dieci), quindi per completare l’intero finanziamento, nella peggiore delle ipotesi bisognerebbe reperire ulteriori otto milioni di euro. a tale scopo, come è ormai noto, le intenzioni dell’ Amministrazione capeggiata dal sindaco Giuseppe Cuomo ,sarebbe quella di ricorrere alla formula  project financing”. Tale procedura consiste nel coinvolgimento dei soggetti privati nella realizzazione, nella gestione e soprattutto nell’accollo totale o parziale dei costi di opere pubbliche, o opere di pubblica utilità, in vista di entrate economiche future. Una situazione che al momento trova forte opposizione nel consiglio comunale ma che tuttavia non sembrerebbe smuovere i vertici dell’amministrazione da tale posizione. Ora, dopo le polemiche circa la perdita da parte del Comune dell’intero finanziamento,ed il diktat imposto dalla Regione affinchè l’opera rimanga pubblica, sarebbe interessante che la cittadinanza si chiedesse come mai tanto interesse  da parte dell’amministrazione a percorrere tale direzione quando ulteriore potrebbero essere i metodi per reperire il resto della cifra coinvolgendo per esempio la cittadinaza. Oltre all’ipotesi dell’azionariato popolare , interessante risulterebbe , sotto tale aspetto, la proposta del Movimento 5 Stelle che con il suo maggiore attivista sul territorio, l’ex candidato sindaco Rosario Lotito. Se l’obbiettivo consiste il reperire ulteriori fondi, senza ricorrere a finaziamenti privati, il comune dispone di varie procedure, come il ricorrere all’emissione dei Buoni Ordinari Comunali (BOC). Ovvero delle obbligazioni al portatore nate con la legge 23/12/94 n.724 (art. 35). La quale prevede per gli enti locali la possibilità di emettere titoli di debito (ossia di chiedere prestiti ai risparmiatori e sul mercato), a patto che l’ente non sia in situazione di dissesto o in  situazioni  strutturalmente  deficitarie. Inoltre che la regione non abbia ripianato disavanzi di amministrazione, che dal penultimo esercizio in poi non risulti un disavanzo di amministrazione e che sia stato deliberato dall’ente emittente un bilancio di previsione di esercizio che prevede l’emissione del prestito. I BOC sono vincolati da una emissione con scadenza  non inferiore ai 5 anni, è consentita la convertibilità delle obbligazioni direttamente o con warrant in azioni di società possedute dall’ ente locale emittente. E’ previsto inoltre che l’obbligazione emessa dall’ente locale sia collocata alla pari e paghi gli interessi con cedole che potranno essere annue, semestrali o trimestrali, a tasso fisso o variabile. Il comune di Sorrento non presenta nessun ostacolo all’emissione dei BOC, quindi resta solo la volontà di permettere che un bene pubblico resti tale. Sia ben chiaro, ha dichiarato Lotito – che il Movimento 5 Stelle – si opporrà con qualsiasi mezzo affinché la nostra amata città non venga ulteriormente svenduta ai privati ad opera di una classe politica sempre più asservita e miope. – 26 aprile 2017 – salvatorecaccaviello